Alta velocità: il potenziamento della tratta Romagnano-Tito-Potenza farà parte delle priorità per la pianificazione ferroviaria nazionale. L’annuncio

La proposta della Regione Basilicata per la realizzazione di un collegamento ferroviario con caratteristiche di alta velocità sulla tratta Romagnano-Tito-Potenza è stata inserita tra le priorità della pianificazione di Rete Ferroviaria Italiana.

Rfi ha comunicato l’intenzione di procedere con la contrattualizzazione della progettazione necessaria al potenziamento dell’infrastruttura, dando continuità al percorso avviato il 23 ottobre 2025 con il tavolo tecnico di ascolto promosso dalla Direzione Infrastrutture della Regione Basilicata, al quale hanno partecipato anche i rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

La conferma, arrivata in coincidenza con una seduta straordinaria del Consiglio regionale sul tema delle infrastrutture viarie e ferroviarie, si inserisce nel quadro degli investimenti previsti lungo il corridoio Battipaglia-Potenza-Metaponto-Taranto, ricompreso nel Contratto di Programma tra Rfi e Mit.

Su questa direttrice sono già in corso interventi di potenziamento delle stazioni e di velocizzazione della linea, tra cui quelli relativi alla tratta Salandra-Ferrandina, finalizzati alla riduzione dei tempi di percorrenza, al miglioramento dell’accessibilità al trasporto ferroviario e all’adeguamento dell’infrastruttura alle esigenze di un traffico merci competitivo.

In continuità con gli investimenti assegnati, la pianificazione di Rfi contempla lo studio di un ulteriore potenziamento del corridoio, con particolare attenzione alla tratta Romagnano-Tito-Potenza.

È proprio su questo segmento che si concentra la richiesta avanzata dalla Regione Basilicata, con l’obiettivo di superare le attuali limitazioni del tracciato, sul quale la velocità massima è di 60-70 chilometri orari, e assicurare caratteristiche prestazionali più elevate all’intero collegamento tra il Tirreno e lo Ionio.

Commenta il vicepresidente e assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Pasquale Pepe:

“La conferma che la nostra proposta è tra le priorità della pianificazione di Rfi rappresenta un passaggio importante e dà continuità al lavoro avviato un anno fa”,. “Attraverso il lavoro degli uffici dell’assessorato che rappresento, abbiamo posto una questione che riguarda non soltanto i collegamenti regionali, ma l’efficienza dell’intero corridoio ferroviario meridionale.

Oggi sappiamo che questa esigenza continua a trovare attenzione nella programmazione infrastrutturale nazionale e che nei prossimi mesi sarà dato mandato di passare alle operazioni progettuali. Sarà la prima volta che questo accadrà su una tratta che ha un secolo e mezzo di vita”.

Il prossimo passaggio, pertanto, sarà quello degli approfondimenti tecnici e progettuali, funzionali alla definizione delle possibili alternative di intervento.

In tale prospettiva si colloca il percorso verso il DocFAP, il documento di fattibilità delle alternative progettuali, necessario per valutare le soluzioni infrastrutturali e i relativi fabbisogni.

La Regione Basilicata continua a sostenere la necessità di una linea ferroviaria capace di garantire prestazioni coerenti con gli investimenti già realizzati e programmati sulla direttrice Battipaglia-Taranto.

Il superamento delle criticità tra Romagnano e Potenza consentirebbe di valorizzare gli interventi sulla Potenza-Metaponto, il collegamento Ferrandina-Matera e il progressivo ammodernamento della rete ferroviaria lucana.

L’innalzamento delle prestazioni della linea è una condizione necessaria per consentire ai treni veloci di accorciare tempi e comfort di percorrenza, ma anche ai nuovi treni elettrici regionali acquistati con la compartecipazione della Regione di muoversi al meglio delle proprie capacità prestazionali.

“Avremmo recuperato tempo prezioso, se, anni fa, durante la definizione dei corridoi di alta velocità al Sud, il centrosinistra non si fosse distratto sulle esigenze dei lucani, dimenticando di fare includere la Basilicata nella programmazione.

Ma non è mai troppo tardi e il nostro obiettivo, come forza di governo regionale e nazionale, non cambia. Vogliamo superare il collo di bottiglia tra Romagnano e Potenza, che oggi limita le potenzialità dell’intero collegamento.

Abbiamo chiesto una soluzione infrastrutturale capace di assicurare velocità e prestazioni adeguate alle esigenze della Basilicata e del Mezzogiorno.

La conferma della priorità da parte di Rfi ci incoraggia a proseguire con determinazione.

Adesso occorre accompagnare il percorso verso la fase progettuale, mantenendo alta l’attenzione su un’opera che può cambiare le prospettive della mobilità ferroviaria lucana. La Basilicata non rimarrà esclusa e tagliata fuori dall’alta velocità. Si va avanti”.