Basilicata, gioco d’azzardo patologico: dall’Osservatorio regionale ecco la proposta per tentare di ridurlo

“L’Osservatorio regionale sul gioco d’azzardo patologico ha approvato la proposta delle fasce orarie di interruzione del gioco da inviare alla Giunta“.

Lo rende noto la consigliera regionale Dina Sileo (Gm) spiegando che:

“L’Osservatorio, tenuto conto dei dati del gioco fisico e del gioco online in Basilicata, ha individuato nella fascia oraria dalle 10 alle 14 e quella dalle 17 alle 22 gli orari nei quali consentire il funzionamento degli apparecchi da gioco negli esercizi autorizzati.

Un provvedimento che si rende necessario per tutelare la salute e il benessere socio-economico della collettività e per adempiere alla nuova normativa regionale finalizzata a prevenire e combattere la dipendenza dal gioco d’azzardo.

Con le modifiche apportate alla legge regionale 30 del 2014, infatti, si stabilisce che la Giunta adotti un proprio provvedimento per rendere omogenee le fasce di interruzione del gioco su tutto il territorio lucano.

Questo al fine di evitare una vera e propria migrazione dei giocatori patologici verso altri comuni della regione.

L’Osservatorio ha inteso formulare alle Giunta regionale una proposta circa gli orari nei quali interrompere il gioco, adempiendo alla funzione conferitagli dalla legge quale organo di supporto tecnico alla stessa Giunta.

Un provvedimento che arriva in prossimità della giornata lucana per la lotta alla dipendenza dal gioco d’azzardo patologico che si celebra ogni 2 dicembre.

Una testimonianza chiara della presenza delle Istituzioni che sono chiamate a sensibilizzare sul tema e, al contempo, adottare provvedimenti significativi nei rispettivi ambiti di intervento.

Il passo immediatamente successivo è l’approvazione da parte della Giunta del provvedimento.

Dopodiché un ruolo fondamentale sarà quello esercitato dai Comuni che dovranno a loro volta recepire il regolamento regionale.

A tal fine, l’Osservatorio sta già adoperandosi per supportare le amministrazioni comunali anche dal punto di vista amministrativo”.

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