Coronavirus: ecco la situazione in Basilicata e i dati sull’indice di contagio nazionale

Continua a salire l’incidenza settimanale dei casi Covid: 155 per 100mila abitanti (26/11/2021-02/12/2021) rispetto a 125 per 100mila abitanti della settimana precedente.

È quanto emerge dai dati del monitoraggio settimanale Covid Iss-Ministero della Salute.

Nel periodo 10 novembre – 23 novembre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,20 (range 1,12 – 1,28), al di sopra della soglia epidemica.

È in diminuzione, ma ancora sopra la soglia epidemica, l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero.

Sale anche il tasso di occupazione in terapia intensiva pari al 7,3% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 02 dicembre) vs il 6,2% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 25 novembre).

Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 9,1%.

Una Regione risulta classificata a rischio basso, 20 Regioni/PPAA risultano classificate a rischio moderato.

Tra queste, due Regioni sono ad alta probabilità di progressione a rischio alto.

La Basilicata, come anticipato dalla Fondazione Gimbe nel suo rapporto, è la Regione con il più basso tasso di ospedalizzazione e l’unica con le terapie intensive vuote.

Diminuiscono i casi rilevati attraverso il tracciamento dei contatti, mentre cresce la percentuale di positivi diagnosticati con gli screening.

Nel rapporto Iss si legge infatti:

“In forte aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (30.966 contro 23.971 della settimana precedente).

La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in leggera diminuzione (33% rispetto al 34% della scorsa settimana).

È stabile al 45% la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi mentre è in aumento la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (22% rispetto al 21%)”.

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