Latronico, dai 99 Posse alla taranta: la Festa del Monte Alpi conquista tutti e lancia l’appuntamento al 2027

Dal mercoledì al sabato, la piana ai piedi del Monte Alpi si è trasformata nel cuore pulsante della Basilicata estiva, richiamando visitatori da tutta la regione e oltre per quattro giorni di musica, cultura, sport e comunità.

Il festival si è aperto mercoledì con gli Accipiter, che con il loro folk lucano hanno scaldato fin da subito gli animi del pubblico, dando il via a quattro giorni di grande musica.

Giovedì è stata la volta di Eugenio Bennato, il cui concerto è stato anticipato da una masterclass di taranta e tamburello tenuta dalla sua band: sotto una splendida luna, i ritmi di taranta e Mediterraneo hanno avvolto la festa in un’atmosfera indimenticabile, per una serata sold out.

A chiudere la kermesse musicale è stato venerdì sera il concerto dei 99 Posse, che con il loro frontman Zulù hanno infiammato la piana ai piedi del Monte Alpi trascinando il pubblico in oltre due ore di musica senza sosta: il gran finale che il pubblico attendeva.

Una menzione speciale va anche ai DJ set che hanno accompagnato le serate della festa, curati da Sosa DJ: in consolle si sono alternati, oltre allo stesso Sosa, Striker Collective, Kosh Anade, Bellettini e Moreno Joaly, che con i loro dj set after-show hanno tenuto il dancefloor acceso fino a tarda notte nei post concerto.

Ottimi risultati anche per le attività collaterali: le escursioni a cavallo e in quad hanno registrato il sold out in tutte le giornate di programmazione, confermando l’interesse crescente per la scoperta attiva del territorio del Monte Alpi.

Grande partecipazione anche per il Color Party organizzato dall’Associazione Caterpillar mercoledì pomeriggio, che ha dato il via ai festeggiamenti all’insegna del colore e del divertimento.

Molto apprezzato anche il convegno “Monte Alpi tra presente e futuro”, organizzato dal Comune di Latronico, che ha visto la partecipazione di illustri studiosi, locali e non, chiamati a confrontarsi sulle caratteristiche e sulle potenzialità della montagna che fa da cornice alla festa.

Particolarmente partecipata e sentita è stata l’apertura della festa, dedicata al ricordo del nostro amico Cochise, al quale è stato intitolato un luogo a lui caro: un momento di raccoglimento e affetto che ha dato il senso più autentico all’intera manifestazione.

Nel corso della giornata di giovedì si è svolta anche la Giornata Mondiale del Rifugiato “Until Everyone Is Safe”, organizzata dalla Cooperativa Medihospes – SAI Latronico, che con i ragazzi dei centri ha animato la giornata con attività di sensibilizzazione e condivisione, culminata nel concerto del maestro Eugenio Bennato.

Un successo che porta la firma di tante realtà del territorio, alle quali va il ringraziamento più sincero degli organizzatori:

●alla Cooperativa Medihospes – SAI Latronico, per l’organizzazione della Giornata Mondiale del Rifugiato “Until Everyone Is Safe” e ai ragazzi dei centri che hanno animato la giornata di giovedì;

●all’Amministrazione Comunale di Latronico e a tutti i suoi uffici, che ogni anno sostengono con convinzione e impegno il festival;

●alla locale Stazione dei Carabinieri, per la presenza discreta e costante che ha contribuito a garantire un clima di festa in piena sicurezza;

●alla Protezione Civile Valle del Sinni, per il prezioso supporto nella giornata di venerdì;

●a tutte le attività commerciali, che hanno contribuito in ogni modo alla riuscita della manifestazione;

●ai volontari, riconoscibili nelle loro magliette rosse e dai pass colorati, che ancora una volta hanno fatto sì che questa “pazzia” collettiva potesse realizzarsi.

La Festa del Monte Alpi si conferma, alla sua decima edizione, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate lucana: un festival che unisce musica, cultura, natura e comunità.

L’appuntamento è già fissato per la prossima edizione, dal 18 al 21 agosto 2027, con un calendario che promette sorprese inimmaginabili.