“Dal Sud scegliamo di rilanciare la sfida del federalismo perché siamo convinti che il decentramento di risorse, poteri e responsabilità sia la strada per avvicinare le decisioni ai cittadini e rendere l’azione amministrativa più efficace.
È anche per questo che tanti di noi hanno scelto la Lega: abbiamo creduto nel sogno che Matteo Salvini ci ha prospettato, un sogno che consideriamo ancora oggi attuale, vivo e concreto, fondato sull’idea di un’Italia capace di fare delle proprie diversità una forza.
Ma c’è qualcosa di ancora più importante: l’autonomia può contribuire a ricostruire un rapporto di fiducia tra politica e cittadini che negli anni si è progressivamente logorato.
Per il Mezzogiorno, questo significa non essere più guardati con una logica di assistenza, attesa o rassegnazione.
Vanno puntellati i diritti essenziali di tutti gli italiani, compresi i meridionali e i lucani: su questo non ci può essere alcuna disparità.
Ma questo non significa creare nuove forme di assistenzialismo come il Reddito di Cittadinanza: significa avere più libertà e più responsabilità per poter mettere a frutto ciò che i nostri territori hanno da offrire.
L’energia è il terreno su cui possiamo misurare concretamente questa sfida: la Basilicata dispone di petrolio, gas, idroelettrico, eolico e fotovoltaico e dobbiamo poter decidere come utilizzare queste risorse.
Non chiediamo di essere mantenuti, ma di avere la possibilità di scegliere e di assumerci fino in fondo la responsabilità delle nostre scelte.
È questo il senso dell’autonomia: un’Italia unita, capace però di riconoscere le identità dei territori e di mettere ciascuno nelle condizioni di esprimere le proprie potenzialità”.
Così il vicepresidente e assessore alle Infrastrutture, Reti Idriche, Trasporti e Protezione Civile della Regione Basilicata Pasquale Pepe, intervenendo alla due giorni della Lega ‘A tua difesa, verso la finanziaria 2027’, insieme al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.



























