Potenza, con temperature elevate alto il rischio di incendi: le linee guida del Prefetto

Prendendo le mosse dagli indirizzi operativi contenuti nelle Raccomandazioni del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Prefetto di Potenza Michele Campanaro ha inoltrato alle componenti del Sistema provinciale di protezione civile le linee guida provinciali per un più efficace contrasto agli incendi boschivi e di interfaccia nella stagione estiva corrente.

Partendo dalle criticità registrate nella campagna antincendi 2025, il Prefetto ha ricordato che la ciclicità delle condizioni predisponenti agli incendi boschivi impone di mantenere costantemente adeguata la capacità di risposta del Sistema di protezione civile.

Ha sottolineato il Prefetto Campanaro:

“L’ondata di calore di questi giorni, che sta interessando anche la nostra provincia, con temperature elevate che facilitano l’innesco di incendi, rafforza l’esigenza di assicurare sin da subito il massimo impegno di tutte le componenti del Sistema di protezione civile nell’azione di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi e d’interfaccia.

In tal senso, appare urgente sviluppare ogni possibile iniziativa di carattere preventivo utile per ridurre i rischi, anche solo potenziali, di innesco e di propagazione degli incendi boschivi”.

Per quanto riguarda l’attività di prevenzione, considerato che gli incendi boschivi sono causati prevalentemente dall’azione dell’uomo ed il territorio potenzialmente interessato è estremamente vasto, il Prefetto ha anzitutto richiamato l’attenzione dei Sindaci, quali autorità locali di protezione civile, sulla necessità di potenziare l’azione di sensibilizzazione dei cittadini e delle associazioni di categoria, in particolare quelle degli agricoltori e degli allevatori, promuovendo la cultura di protezione civile e le corrette norme di comportamento per la salvaguardia dell’ambiente.

Parallelamente, è stata rimarcata l’importanza dell’aggiornamento comunale del catasto delle aree percorse dal fuoco, nonché delle pianificazioni locali di protezione civile per gli incendi di interfaccia e dell’emissione di specifiche ordinanze per attività di prevenzione.

Il Prefetto ha, inoltre, rimarcato la necessità che, con l’avvio della campagna antincendio boschivo, siano previste attività formative ed esercitative, anche congiunte, tra tutte le componenti del sistema di risposta agli incendi boschivi, coinvolgendo, laddove possibile, anche i gestori di servizi pubblici, così che eventuali criticità possano emergere in tempi utili per una loro rapida risoluzione.

Tutte le attività descritte dal Prefetto nelle linee guida dovranno trovare finalizzazione nell’adeguamento delle capacità di risposta, sia terrestre che aerea, della Regione Basilicata, rammentando che l’impiego dei mezzi della flotta antincendio di Stato è residuale e solo in concorso ai mezzi regionali.

Ha proseguito il Rappresentante del Governo:

“La capacità del sistema antincendio boschivo dipende anche dalle attività di prevenzione strutturale che, per essere efficaci, necessitano di essere pianificate ed attuate con anticipo rispetto al periodo di massima pericolosità.

Al riguardo dovranno essere realizzate le operazioni silvicolturali di gestione, pulizia e manutenzione del bosco, così come gli interventi di riduzione della massa combustibile, in particolare lungo le reti viarie e ferroviarie, confidando che vengano curate specifiche azioni di protezione anche dei siti di interesse archeologico e culturale, in particolare quelli a maggiore afflusso turistico”.

In questo contesto, nei giorni scorsi è stata sottoscritta dal Prefetto di Potenza, dal Presidente della Regione Basilicata e dal Direttore regionale dei Vigili del Fuoco la Convenzione per il potenziamento del dispositivo Antincendio Boschivo 2026 degli stessi Vigili del Fuoco nelle macroaree territoriali regionali.

Il Prefetto ha, infine, invitato le Forze di Polizia ad una mirata intensificazione dell’attività di controllo del territorio, chiedendo il massimo coordinamento della risposta operativa, anche attraverso le corrette comunicazioni tra le Sale operative e le strutture regionali preposte all’attività antincendio.