«La Basilicata sale sul podio nazionale per la crescita delle imprese dello street food.
Un risultato che racconta la capacità del nostro sistema produttivo di trasformare le tradizioni gastronomiche e le eccellenze agroalimentari in nuove occasioni di impresa, promozione e attrattività dei territori».
È quanto dichiara l’assessore regionale alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Carmine Cicala, commentando i dati del Registro delle Imprese elaborati da Unioncamere e InfoCamere e diffusi dalla Camera di Commercio della Basilicata.
A Marzo 2026 le imprese lucane attive nel settore risultano 62, contro le 28 registrate nel 2016.
In dieci anni l’incremento è stato del 121,4%, un dato che colloca la Basilicata al terzo posto in Italia, dopo Sicilia e Liguria, e nettamente al di sopra della media nazionale, pari all’88,7%.
Prosegue Cicala:
«Dietro questi numeri vi sono imprenditori che hanno saputo leggere l’evoluzione dei consumi e proporre in una forma contemporanea sapori, prodotti e ricette legati ai territori.
Lo street food non rappresenta soltanto una modalità di ristorazione: può diventare una vetrina itinerante delle produzioni lucane e uno strumento capace di avvicinare nuovi pubblici alla nostra identità agroalimentare».
Il risultato si inserisce in una dinamica che vede il Mezzogiorno concentrare quasi la metà delle attività italiane del comparto, confermando la relazione sempre più stretta tra cucina di territorio, turismo ed economia locale.
Sottolinea l’Assessore:
«La sfida adesso è accompagnare questa crescita puntando sulla qualità delle materie prime, sulla sicurezza alimentare, sulla riconoscibilità delle produzioni e su un collegamento sempre più forte con le filiere agricole regionali.
L’obiettivo deve essere quello di fare in modo che una quota crescente del valore generato rimanga in Basilicata e sostenga agricoltori, trasformatori e giovani imprese.
I dati ci consegnano una direzione precisa: tradizione e innovazione possono rafforzarsi reciprocamente.
Come Assessorato continueremo a lavorare affinché le eccellenze lucane trovino nuovi spazi di mercato e diventino parte di un’offerta territoriale integrata, capace di promuovere la Basilicata dentro e fuori i suoi confini».



























