“l consigliere comunale di Potenza Ritorna e presidente della V Commissione consiliare, Attilio Giuliani interviene con una nota sul dibattito riguardante la scala mobile “Prima”.
Era gennaio 2026 quando, con una conferenza stampa dai toni trionfalistici, i consiglieri regionali e comunali del centrodestra annunciavano di aver reperito 6,5 milioni di euro per la riqualificazione della Scala Mobile “Prima”.
Si parlava di parere favorevole del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di un iter ormai in dirittura d’arrivo e di risorse che sarebbero presto diventate disponibili per restituire alla città una delle sue principali infrastrutture di mobilità.
A distanza di mesi è doveroso porre una domanda semplice ai cittadini e soprattutto a chi allora rivendicava quel risultato come un successo politico: che fine hanno fatto quei 6,5 milioni di euro?
Dove sono le risorse che, secondo gli annunci del centrodestra, avrebbero dovuto consentire l’avvio degli interventi? Perché la Scala Mobile “Prima” è ancora chiusa e i potentini continuano a subirne ogni giorno le conseguenze?
Ricordo bene quella conferenza stampa nella quale si cercò di scaricare ogni responsabilità sull’Amministrazione comunale, arrivando perfino a chiedere le dimissioni dell’assessore alla Mobilità.
Oggi, però, gli annunci devono lasciare spazio ai fatti. Se davvero il finanziamento era stato ottenuto, perché non si è ancora concretizzato? Se l’iter non era concluso, perché si è scelto di presentarlo come un risultato già acquisito?
L’attuale Amministrazione ha trovato un impianto ormai giunto al termine della propria vita tecnica.
Nonostante ciò, è riuscita, con risorse comunali e non senza sacrifici economici, a mantenerlo in esercizio per un ulteriore anno, ritardandone la chiusura e cercando di limitare i disagi per cittadini, studenti e lavoratori. Questa è la realtà dei fatti, non la narrazione costruita per alimentare lo scontro politico”.
Giuliani evidenzia inoltre come “ancora oggi anziani, studenti, lavoratori e commercianti continuino a pagare il prezzo della chiusura della Scala Mobile “Prima”, mentre il Comune è costretto a sostenere costi aggiuntivi per garantire servizi sostitutivi e affrontare quotidianamente i disagi della mobilità urbana.
Nel frattempo, assistiamo a una Regione Basilicata che continua a ridurre le risorse destinate al Comune di Potenza.
È difficile parlare di sostegno concreto quando, da una parte, si organizzano conferenze stampa per annunciare finanziamenti che ancora non producono effetti e, dall’altra, si comprimono le risorse destinate al capoluogo.
È di oggi la notizia che la Regione ha tagliato, per cultura e turismo, sei milioni all’Area Urbana di Potenza’, apportando modifiche non condivise e concordate solo con la Commissione Europea.
La città non ha bisogno di slogan né di passerelle mediatiche.
Ha bisogno di atti amministrativi conclusi, di finanziamenti realmente disponibili e di cantieri che aprano nel più breve tempo possibile.
Se quei 6,5 milioni esistono davvero, il centrodestra regionale spieghi con chiarezza ai cittadini in quale fase si trova il procedimento, quali sono i tempi previsti e quando Potenza potrà finalmente riavere la sua Scala Mobile “Prima”
La propaganda può durare qualche giorno. I disagi dei cittadini, invece, continuano ogni giorno. E meritano risposte, non annunci”.



























