Ad Anzi il ricordo di Domenico Mangano. I dettagli

Una santità laica: Domenico Mangano, uomo politico e candidato agli altari – come da cristiani vivere immersi nel sociale.

Se ne parlerà domani sera, 4 agosto, in piazza ad Anzi con inizio alle 17.30.

L’iniziativa  è dell’associazione “Liberamente insieme” che vuole diffondere l’esempio e l’insegnamento di Domenico Mangano, nato ad Anzi  nel 1938 e deceduto a Viterbo nel 2001, il cui processo di beatificazione ha già  superato la fase diocesana ed è approdato  a  gennaio  scorso,  all’attenzione della Congregazione per le cause dei Santi.

Ne discuteranno l’Arcivescovo di Acerenza Francesco Sirufo, Gianfranco Apostolo, responsabile del Movimento dei Focolari al cui interno ha operato Domenico e il parroco di Anzi don Vincenzo Agatiello.

Il servo di Dio Domenico Mangano ha speso tutta la sua esistenza come marito, padre di famiglia , dirigente dell’INPS  e uomo politico a servizio degli altri con lo sguardo rivolto  a Cristo che vedeva incarnato, come dice il Vangelo, in chiunque avesse in qualunque modo bisogno di aiuto.

Il suo ufficio dell’Inps (dove ha operato per 37 anni) era unanimemente considerato  da colleghi ed utenti quello dei casi impossibili  e la sua attività politica (15 anni in consiglio comunale di cui molti da assessore) esempio di dedizione; il suo motto, magari da suggerire anche oggi, era “quando non si dialoga tutti hanno torto”.

Il dialogo cercato, voluto e praticato, in funzione del “bene comune” che – sosteneva il Servo di Dio – non è proprietà di nessun  partito ma punto di approdo e di convergenza  di tutti , nella diversità di vedute per la promozione della Polis dei cittadini.

Per la comunità dei credenti e per il Movimento dei Focolari, un esempio concreto di quella che il Concilio Vaticano II chiama la “vocazione universale alla santità”.