Diciotto anni di cinema, incontri, protagonisti e territorio raccontati attraverso cento volti simbolo di un percorso in continua evoluzione.
È stato presentato a Venezia, nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, il volume “Marateale 18 – E la storia continua…I 100 volti che hanno reso grande la kermesse cinematografica lucana”, scritto da Nicola Timpone, direttore artistico del Premio Internazionale Marateale.
L’incontro, ospitato all’Italian Pavilion dell’Hotel Excelsior, ha registrato una partecipazione particolarmente significativa, con una sala gremita di pubblico e numerose presenze del mondo del cinema, della cultura e dello spettacolo.
A moderare la presentazione sono stati Andrea Di Consoli e Claudio Guerrini, che hanno accompagnato il racconto del volume e delle tappe più importanti della storia del Marateale.
Tra i momenti più intensi della serata, l’intervento di Alberto Barbera, direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e autore della prefazione del libro.
Un contributo particolarmente significativo ed emozionante, accolto con grande partecipazione dal pubblico presente in sala, che ha sottolineato il valore del percorso compiuto dal Marateale e il ruolo assunto dalla manifestazione nel rapporto tra cinema, cultura e territorio.
Il volume ripercorre le prime diciotto edizioni della kermesse, ricostruendone la crescita attraverso immagini, testimonianze, ricordi e incontri con alcuni dei nomi più importanti del cinema e dello spettacolo italiano e internazionale.
Pubblicato da De Nigris Editore, il libro raccoglie cento protagonisti che, nel corso degli anni, hanno contribuito a consolidare l’identità del Marateale e il suo ruolo come luogo di incontro tra cinema, industria audiovisiva e promozione del territorio.
Nel corso della presentazione veneziana, Timpone ha ripercorso le tappe principali di un progetto nato in Basilicata e cresciuto progressivamente fino ad acquisire una dimensione nazionale e internazionale.
Dalle difficoltà iniziali alla capacità di attrarre registi, attori, produttori, distributori e operatori del settore, il Marateale ha costruito negli anni una propria identità, rafforzando allo stesso tempo il legame tra il cinema e la Basilicata.
Tra i ricordi più significativi raccolti nel volume figura anche l’incontro con Sophia Loren, uno dei momenti simbolo nella storia della manifestazione e testimonianza del percorso compiuto da una kermesse nata come una scommessa e divenuta nel tempo un appuntamento riconosciuto nel panorama cinematografico.
Il libro non vuole tuttavia rappresentare soltanto un bilancio del passato.
Il titolo stesso, “E la storia continua…”, sottolinea la volontà di guardare alle prossime edizioni e a una nuova fase del Premio Internazionale Marateale.
Il diciottesimo anniversario rappresenta infatti una sorta di “maggiore età” della manifestazione: un traguardo che consente di guardare al percorso realizzato, ma soprattutto alle nuove sfide da affrontare.
La presentazione a Venezia ha assunto quindi un significato particolarmente simbolico: raccontare la storia del Marateale in uno dei luoghi più prestigiosi del cinema mondiale, davanti a una platea numerosa e qualificata, rafforzando quel ponte tra Basilicata e grande cinema che la manifestazione ha costruito nel corso degli anni.
Diciotto edizioni, cento volti e una storia che continua a essere scritta.



























