Basilicata, cittadinanza attiva: card culturale per gli studenti e assegno mensile per gli altri giovani. Queste le novità

«Esprimo soddisfazione per l’approvazione, oggi in Consiglio regionale, degli emendamenti che ho presentato alla legge sul Servizio di Cittadinanza Attiva per la Cultura e la Coesione Sociale (S.C.A.C.CO.), di cui Piero Lacorazza è primo firmatario e che ho contribuito a modificare con l’obiettivo di rendere gli strumenti previsti più rispondenti alle esigenze dei giovani coinvolti nei progetti, anche sulla scorta delle indicazioni rese dal Direttore del Dipartimento regionale ing. Lo Vecchio».

Le modifiche intervengono sulle modalità di riconoscimento dei benefici per chi partecipa al servizio, introducendo una distinzione legata alla condizione dei destinatari.

Ai giovani che frequentano la scuola secondaria di secondo grado sarà assegnata una card dedicata, utilizzabile per agevolazioni nella fruizione di servizi e iniziative culturali e di apprendimento, anche attraverso esperienze formative come Erasmus.

Le modalità di ricarica e le ulteriori finalità di spesa saranno definite nel bando annuale.

Per i giovani maggiorenni impegnati nei progetti che non sono iscritti e non frequentano un istituto di scuola secondaria di secondo grado, è invece previsto un assegno mensile a titolo di indennità, il cui importo sarà stabilito dal bando annuale.

Gli emendamenti chiariscono inoltre l’ambito di applicazione della disposizione, escludendo i soggetti già individuati dalla normativa regionale.

«Abbiamo voluto differenziare gli strumenti di sostegno tenendo conto delle diverse condizioni dei partecipanti.

Per chi è ancora impegnato nel percorso scolastico, la card rappresenta un incentivo alla formazione, alla conoscenza e alla partecipazione culturale.

Per i maggiorenni che non frequentano la scuola, invece, è prevista una forma di sostegno economico diretto attraverso un’indennità mensile», spiega Morea.

«S.C.A.C.CO. – prosegue – è uno strumento importante per promuovere il protagonismo dei giovani e rafforzare il legame con le comunità.

Partecipare a un progetto di cittadinanza attiva significa contribuire alla cura dei beni comuni, alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale e alla costruzione di iniziative capaci di generare inclusione e coesione sociale.

È giusto che a questa partecipazione corrispondano strumenti pensati con attenzione alle diverse situazioni personali e formative».

Conclude Morea:

«L’approvazione degli emendamenti rappresenta un passo avanti nel miglioramento della legge.

Adesso sarà importante tradurre le modifiche in modalità attuative chiare, attraverso il bando annuale, affinché le opportunità previste possano essere accessibili e utili per i giovani e per le comunità della Basilicata».