ACQUEDOTTO LUCANO AVVISA: ECCO CHI NON AVRÀ PIÙ ACQUA POTABILE

Nella nota dello scorso Luglio diffusa da Acquedotto Lucano si leggeva che:

“Dopo l’invio di avvisi bonari, solleciti telefonici e lettere raccomandate, sono stati inoltrati telegrammi ultimativi che nella maggior parte dei casi, non hanno avuto alcun riscontro.

Pertanto a breve Acquedotto Lucano avvierà la sospensione della somministrazione dell’acqua potabile, ai sensi del Regolamento del Servizio idrico integrato.

Un’attività della quale sono state informate anche le prefetture e i sindaci e che rappresenta un’azione obbligatoria, a fronte di quella che spesso si configura come un’assoluta inadempienza rispetto agli impegni contrattuali: un danno per Acquedotto Lucano, che svolge la propria attività grazie al corrispettivo per il servizio reso alla comunità, ma anche per tutte le famiglie che invece pagano regolarmente le fatture consentendo di fatto, che il servizio sia reso anche a quanti non fanno altrettanto”.

A subire la sospensione del servizio saranno utenze la cui morosità è superiore a 10.000 euro e a volte supera anche i 100.000 euro: imprese (spesso di fuori regione) che proprio dai consumi idrici traggono i loro profitti.

In un centinaio di casi i telegrammi sono stati inviati sin dallo scorso mese di Dicembre, ma evidentemente (si legge nella nota di Acquedotto Lucano) con la stagione estiva ancora lontana i destinatari non hanno ritenuto di manifestare alcuna preoccupazione per la paventata sospensione del servizio.

L’amministratore unico di Acquedotto Lucano Michele Vita ha commentato:

“Oltre ad essere un’attività obbligatoria per il recupero del credito scaduto, quella che stiamo ponendo in essere è un’iniziativa che non ha nessun intento vessatorio, ma è finalizzata a garantire uguali diritti a tutti i cittadini, un’iniziativa di civiltà e di giustizia nei confronti di tutti i lucani”.

A distanza di un mese dall’azione di riscossione credito vantato da Acquedotto Lucano nei confronti di 450 utenze (villaggi turistici, alberghi e complessi residenziali perlopiù della costa jonica e tirrenica lucana) che ammonta a circa 5.500.000 euro, ecco com’è cambiata la situazione.

Oggi il responsabile della comunicazione dell’Ente Eustacchio Folia, ha reso noto che la maggior parte degli avvisi di recupero credito sono stati saldati mentre restano 7 le utenze che non hanno provveduto al pagamento per cui l’ente ha effettuato la sospensione idrica.

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