Energia troppo cara, a rischio gli investimenti delle piccole e medie imprese. L’appello di Confapi Potenza

La transizione energetica è una sfida che il sistema produttivo deve affrontare con strumenti adeguati, regole sostenibili e tempi compatibili con le capacità delle imprese.

Per le piccole e medie aziende, infatti, il costo dell’energia rappresenta un fattore determinante per la competitività, soprattutto in una fase in cui investimenti, innovazione e contenimento dei costi sono essenziali per consolidare le attività produttive.

Confapi Potenza rilancia l’attenzione sul tema, condividendo la necessità, evidenziata anche da Confapi nazionale, di rivedere il sistema europeo Ets, il meccanismo che disciplina lo scambio delle quote di emissione di CO₂.

L’obiettivo è evitare che gli oneri legati alla transizione si traducano in un ulteriore aggravio per le imprese, con ripercussioni sui prezzi dell’elettricità, sulle forniture energetiche e sulla capacità di competere con i concorrenti internazionali.

Dichiara Vincenzo Albano, direttore di Confapi Potenza:

“La sostenibilità ambientale è un obiettivo importante, ma deve essere perseguito con strumenti che tengano conto delle condizioni reali in cui operano le piccole e medie imprese.

Non possiamo chiedere alle aziende di investire in innovazione e tecnologie più efficienti senza garantire condizioni economiche che consentano loro di affrontare questa trasformazione”.

Il nodo riguarda anche la capacità delle imprese di programmare gli investimenti.

L’incertezza sui costi energetici può incidere sui margini aziendali, rallentare i progetti di ammodernamento e rendere più difficile pianificare nuove assunzioni.

Per questo, secondo Confapi Potenza, è necessario affiancare agli obiettivi ambientali misure concrete di sostegno, con particolare attenzione alle realtà produttive di dimensioni più contenute.

Prosegue Albano:

“Chiediamo regole più equilibrate, strumenti di compensazione efficaci per le aziende maggiormente esposte e una politica energetica che accompagni concretamente le Pmi.

La transizione deve favorire l’innovazione, non ridurre le risorse disponibili per investire e creare lavoro”.

Confapi Potenza ritiene inoltre fondamentale promuovere l’efficientamento energetico degli impianti, favorire l’autoproduzione da fonti rinnovabili e rendere accessibili anche alle piccole imprese gli strumenti finanziari necessari per ridurre consumi ed emissioni.

Conclude il direttore di Confapi Potenza:

“Occorre un confronto concreto tra istituzioni europee, Governo, Regioni e rappresentanze imprenditoriali.

Le esigenze delle Pmi devono essere considerate nella definizione delle politiche energetiche e industriali.

Per la Basilicata, sostenere le imprese significa difendere la capacità produttiva del territorio, salvaguardare l’occupazione e creare le condizioni per nuovi investimenti”.

La sfida, dunque, è coniugare sostenibilità ambientale e competitività economica, affinché la transizione energetica diventi un’opportunità di crescita per il sistema produttivo e non un ulteriore ostacolo per le piccole e medie imprese.