Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato all’unanimità dei presenti una risoluzione sulle politiche energetiche regionali, illustrata in Aula dal consigliere Michele Napoli.
Il provvedimento nasce dalla sintesi tra il documento presentato dalla maggioranza e quello depositato dai gruppi di minoranza, confluendo in un testo condiviso.
Con il documento si ribadisce “la ferma contrarietà della Regione Basilicata all’eventuale localizzazione sul territorio regionale del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi” e si impegna il Presidente della Giunta regionale e il Governo regionale “a proseguire il confronto con il Governo nazionale affinché il contributo della Basilicata alla sicurezza energetica del Paese trovi un corrispondente riconoscimento in termini di investimenti, infrastrutture, ricerca, innovazione, occupazione qualificata, sviluppo competitivo del territorio regionale, favorendo il pieno coinvolgimento del Consiglio regionale nelle scelte strategiche e assicurando adeguati strumenti di monitoraggio e trasparenza sull’attuazione delle politiche energetiche.
Resta fermo l’impegno a favorire progettualità e misure volte alla tutela e al pieno sostegno dei cittadini lucani in campo socio-sanitario, a promuovere, altresì, la diffusione delle Comunità Energetiche Rinnovabili quali strumenti di partecipazione, sostenibilità e sviluppo; a definire un quadro stabile di programmazione energetica regionale, garantendo il pieno coinvolgimento del Consiglio regionale nelle scelte strategiche, al fine di assicurare continuità, trasparenza e condivisione istituzionale”.
L’impegno richiesto è teso, altresì, a
- “promuovere forme permanenti di collaborazione con l’Università, i centri di ricerca e gli organismi tecno-scientifici, favorendo il trasferimento tecnologico, l’innovazione industriale e la formazione di nuove competenze nei settori dell’energia e della sostenibilità;
- ad assicurare sistemi di monitoraggio e trasparenza sull’attuazione delle politiche energetiche regionali, con particolare riferimento agli investimenti, alle compensazioni territoriali, alle royalties, agli impatti economici, occupazionali e ambientali, nonché ai risultati conseguiti in termini di sviluppo del territorio”.
La risoluzione riconosce che “la politica energetica costituisce una delle principali leve strategiche per il futuro della Basilicata, incidendo sulla competitività del sistema economico, sulla qualità dei servizi pubblici, sulla sicurezza energetica nazionale, sulla tutela dell’ambiente e sulle opportunità di crescita delle future generazioni” e prende atto “che la Basilicata rappresenta uno dei territori più rilevanti del Paese per la produzione di energia da fonti fossili e rinnovabili e che tale ruolo impone una visione fondata su responsabilità, programmazione, innovazione e sostenibilità”.
La risoluzione afferma che “le risorse energetiche presenti sul territorio regionale devono tradursi in benefici concreti e permanenti per la comunità lucana, sostenendo lo sviluppo economico, la ricerca, l’innovazione, l’occupazione qualificata, il rafforzamento dei servizi pubblici e la competitività delle imprese”.
Con il documento si prende atto “del contenuto della relazione illustrata dal Presidente della Giunta regionale orientata a coniugare sicurezza energetica, sostenibilità ambientale, autonomia del sistema pubblico regionale, innovazione tecnologica e sviluppo del territorio, nel quadro degli indirizzi energetici nazionali ed europei” e si ritiene “altresì necessario che la programmazione regionale si sviluppi attraverso un quadro organico e coordinato, capace di integrare le politiche energetiche con la pianificazione territoriale, paesaggistica e ambientale, al fine di garantire certezza delle regole, tutela del territorio, sostenibilità degli interventi e condizioni favorevoli agli investimenti produttivi”.
La risoluzione riconosce che: “la partecipazione delle autonomie locali, della Università, dei centri di ricerca, degli organismi tecno-scientifici, delle parti sociali e del sistema produttivo rappresenta un elemento essenziale per costruire una politica energetica moderna, condivisa e orientata all’innovazione” e ritiene che “la Basilicata non possa rinunciare a partecipare da protagonista alle grandi trasformazioni del sistema energetico nazionale ed europeo e che ogni scelta debba essere valutata esclusivamente nell’interesse della comunità lucana, sulla base di evidenze scientifiche, sostenibilità ambientale, sicurezza, innovazione e concrete ricadute economiche ed occupazionali., valorizzando il contributo della Università, dei centri di ricerca, degli organismi tecno-scientifici e delle autonomie locali”.
In apertura di seduta, dopo la comunicazione illustrata nella precedente riunione dal presidente della Regione, Vito Bardi, si è sviluppato un ampio e articolato dibattito, nel corso del quale sono intervenuti i consiglieri regionali Lacorazza, Galella, Cifarelli, Picerno, Verri, Tataranno, Marrese, Casino, Morea, Leone, Chiorazzo e Napoli per affrontare i principali temi legati alle strategie energetiche regionali, alle prospettive di sviluppo e alle ricadute sul territorio.



























