Scioperi, Potenza si mobilita: corteo da piazza Cagliari al palazzo della Regione. I motivi della protesta

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa della Federazione Confederale USB Basilicata:

“Il 30 OTTOBRE sciopero Nazionale della USB e internazionale dei porti:

  • CONTRO il carovita e l’aumento dei costi energetici;
  • CONTRO la guerra, il riarmo e la riconversione bellica della produzione industriale;
  • CONTRO la distruzione dello stato sociale e la privatizzazione dei servizi pubblici;
  • PER il ripristino della scala mobile e l’abolizione dell’IVA sui generi di prima necessità;
  • PER l’aumento dei salari e delle pensioni;
  • PER la difesa e il miglioramento della sanità pubblica;
  • PER rimettere al centro dell’attenzione la grave crisi economica, sociale e ambientale che da tempo l’attraversa.

Intanto qualcosa di storico per il movimento operaio mondiale sta per accadere, domani 113 città portuali, dislocate su cinque continenti parteciperanno allo sciopero internazionale “ i portuali non lavorano per la guerra” di cui la USB è una delle sigle sindacali promotrici.

Le misure securitarie che stanno caratterizzando le uniche risposte che questo governo sta dando al conflitto sociale interessano anche la possibilità di poter esercitare il diritto di sciopero.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è intervenuto precettando i lavoratori dei trasporti e minacciando pesanti sanzioni economiche alle organizzazioni sindacali che disobbedissero.

L’Unione Sindacale di Base ha deciso di non rispettare l’ordine del Ministro e di contrastare in ogni modo la pretesa di impedire ai lavoratori dei trasporti di esercitare il diritto di sciopero.

Anche la Basilicata SCIOPERA e si MOBILITA.

A Potenza manifestazione con partenza da piazza Cagliari alle ore 9.00, prosecuzione per viale Firenze, via Anzio e presidio sotto il palazzo della giunta regionale.

E’ stato chiesto al Presidente della Giunta e al Presidente del Consiglio uno specifico incontro con una delegazione delle varie categorie interessate , per illustrare le ragioni della protesta che prevede la partecipazione massiccia degli studenti, una rappresentanza degli agricoltori del tavolo verde e della collina materana, oltre alle rappresentanze delle categorie organizzate e rappresentate dal sindacato, alle istanze dei consumatori e della gente comune cui lo sciopero offre uno strumento per poter dare voce ai troppi problemi che pesano sui cittadini lucani.

Oltre alle specifiche istanze relative all’indizione dello sciopero verranno illustrate e si chiederà l’apertura di un tavolo specifico per aprire un confronto sulle nostre proposte relative alle problematiche che abbiamo definito Vertenza Basilicata:

– Il varo di un Piano occupazionale in grado di contrastare vecchia e nuova disoccupazione, a partire da quella giovanile, e di tutelare le fasce lavorative interessate da processi di smantellamento e/o riconversione industriale con l’introduzione di un salario di transizione cbe copra interamente la retribuzione persa; la stabilizzazione dei lavoratori utilizzati in progetti di pubblica utilità e aumento a 1000 euro dell’indennità economica.

– Introduzione del salario minimo, internalizzazione dei servizi dati in appalto, integrazione economica diretta e indiretta sui salari poveri, maggiore sicurezza sui posti di lavoro.

– Salvaguardia del territorio: Attivazione di interventi di manutenzione idrogeologica, programmi di bonifica dei siti inquinati, messa in totale sicurezza degli invasi e di ricerca -tecnologicamente avanzata – per la individuazione e riparazione delle perdite su tutta la rete , annullamento delle ulteriori concessioni alle trivellazioni petrolifere nella nostra regione.

– Il varo – in raccordo con gli Ater e i Comuni – di un piano di costruzione di nuovi alloggi popolari e di provvedimenti manutentivi del patrimonio abitativo esistente, per la realizzazione del diritto all’abitare dei tanti cittadini in gravi difficoltà economiche e per il sostegno al diritto allo studio e alla residenzialità degli studenti fuorisede.

– Aumento dei fondi per il sostegno al diritto allo studio e ai costi sociali collegati e alla manutenzione e messa in sicurezza degli edifici scolastici.

– La difesa della Sanità pubblica e del diritto universale alle cure e alla salute, a partire dalle fasce più deboli e in grave difficoltà economiche, con la riorganizzazione dei presidi sanitari e il varo di nuovi concorsi per l’assunzione di medici, infermieri e personale ausiliario e porre fine alle lunghe liste di attesa e alle disfunzioni organizzative del settore.

– La disdetta di tutte le intese con il governo nazionale in materia di riarmo e militarizzazione sul nostro territorio”.

Di seguito la locandina con i dettagli.