Tappa a Roma per il quartetto di percussionisti lucano Thauma Ensemble. In bocca al lupo!

Il tour di Thauma Ensemble, formazione di percussioni lucana, prodotto da LOXOSconcept in collaborazione con Keyhole e realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, approda a Roma dopo le tappe di Brienza, Castrignano de’ Greci, Lucca e Milano: mercoledì 28 ottobre 2026, alle ore 18.00, l’Auditorium Ennio Morricone ospita la quinta tappa, all’interno della stagione concertistica di Roma Sinfonietta.

Sul palco Fabio Macchia, Pierangelo Pellegrino, Simone Giuseffi e Alessio Cavaliere porteranno nella capitale Oberdrums.

Oberdrums prende il titolo dall’idea di Oberfläche di Friedrich Nietzsche.

Per il filosofo la superficie non è semplice apparenza né superficialità: è il luogo in cui la forma rende percepibile la profondità.

Nel mondo delle percussioni la musica nasce proprio dal contatto con una superficie: la pelle del tamburo, il legno della marimba, il metallo del vibrafono.

Il gesto del percussionista non scava verso una profondità nascosta, ma colpisce una superficie che vibra e mette in movimento lo spazio sonoro.

Da questo incontro tra gesto e materia nasce la risonanza, che si espande nello spazio e costruisce la profondità musicale.

Il programma esplora diversi linguaggi della musica contemporanea, con un repertorio che si muove tra minimalismo, ricerca timbrica e teatro musicale.

Oberdrums immagina il ritmo come una superficie viva: un luogo di contatto tra gesto, materia e percezione, in cui la profondità non si nasconde dietro il suono ma emerge dal suo vibrare.

L’organico, che in questa nuova composizione privilegia giovani e talentuosi musicisti, attraversa sonorità molto diverse: dalle tastiere (marimba e vibrafono) alle pelli (tom, grancassa e altre percussioni), fino a momenti di teatro musicale.

Ne risulta un’esperienza sonora dinamica e coinvolgente.

Il programma si articola in due parti.

La prima, dedicata alla fisicità e alla ritualità dello strumento, comprende Stèle di Gérard Grisey, giocato su risonanza e silenzio, Nagoya Marimbas di Steve Reich, moto perpetuo di incastri geometrici, e Dark Full Ride di Julia Wolfe.

La seconda è un omaggio a Reich nell’anno del suo novantesimo compleanno: tre capolavori eseguiti senza soluzione di continuità: Music for Pieces of Wood, Mallet Quartet e la prima parte di Drumming.

Di seguito la locandina con i dettagli.