DOMANI SCADENZA IMU E TASI! ECCO QUANTO PAGHERANNO I POTENTINI

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Il rapporto annuale relativo al 2017 sull’IMU e TASI (i due tributi imposti su fabbricati e terreni) elaborato dal Servizio Politiche Territoriali della UIL ha evidenziato che il prossimo 16 Giugno, il costo medio complessivo da pagare su una “seconda casa” ubicata a Potenza sarà di 433 euro con un’aliquota dell’11,4 p.m. (10,6 p.m. Imu e 0,8 p.m. Tasi).

Ai potentini il possesso della seconda casa (non di lusso) e per i possessori di prima costerà in totale 866 euro .

Oltre 25 milioni di proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale (il 41% sono lavoratori dipendenti e pensionati) dovranno presentarsi alla “cassa” per l’acconto dell’IMU/TASI.

Come ha spiegato la UIL:

“Il costo medio complessivo dell’IMU/TASI su una “seconda casa” ubicata in un capoluogo di provincia, sarà di 1.070 euro medi (535 euro da versare per l’acconto) con punte di oltre 2 mila euro nelle grandi città (oltre 1.000 euro di acconto).

Se si prendono, invece, in considerazione i costi dell’IMU/TASI sulle prime case, cosiddette di lusso (abitazioni signorili, ville e castelli), sempre ubicate in un capoluogo di provincia, il costo medio è di 2.610 euro (1.305 euro l’acconto di giugno), con punte di oltre 6 mila euro (oltre 3.000 euro la prima rata di giugno).

Chi possiede una seconda pertinenza dell’abitazione principale della stessa categoria catastale (cantine, garage, posti auto, tettoie), dovrà versare l’IMU/TASI con l’aliquota delle seconde case con un costo medio annuo di 56 euro (28 euro la rata di giugno), ma con punte di 110 euro/anno.”

Anche Guglielmo Loy, segretario confederale Uil, ha spiegato come:

“La media dell’aliquota applicata per le seconde case tra IMU e TASI, ammonta al 10,4 per mille e in molti Comuni (480 municipi di cui 18 Città capoluogo) è stata confermata “l’addizionale TASI” (fino ad un massimo dello 0,8 per mille) introdotta per finanziare negli scorsi anni le detrazioni per le abitazioni principali.”

La UIL lucana ha invece evidenziato che:

“Il tema della tassazione sulla casa pone la questione “se” e “come” alleviare il peso per i contribuenti meno abbienti e, conseguentemente, chiedere un contributo maggiore a chi ha più disponibilità.

Ma ci troviamo di fronte a due paradossi: un alto grado di infedeltà fiscale e valori catastali vecchi, iniqui e che non corrispondono al valore reale dell’immobile.

Per cui, prima di parlare di reintroduzione di tasse sulle prime case , sarebbe il caso di partire dalla
revisione dei criteri che regolano i valori catastali che non significa maggiori prelievi, ma una diversa e più equa ripartizione del prelievo sugli immobili.

Ovviamente, sempre accompagnando questo processo con una lotta “senza se e senza ma” all’evasione fiscale.

Nel frattempo va riequilibrato il rapporto Stato/Enti Locali in tema di fiscalità dando certezze alle istituzioni locali ed ai contribuenti puntando alla riduzione della pressione fiscale”