Il Prefetto di Potenza Michele Campanaro ha partecipato, questa mattina, nella Sala Italia del Palazzo del Governo, alla presentazione del progetto “Percorsi di consapevolezza per il cambiamento comune. Approfondimenti etico-sociali e politici per un impegno responsabile”, iniziativa di formazione socio-politica promossa dal Centro Italiano Femminile e finalizzata a favorire una partecipazione più consapevole e responsabile alla vita pubblica.
Presenti l’Arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo Davide Carbonaro, il Prorettore dell’Università della Basilicata Donato Verrastro, la Presidente del Centro Italiano Femminile di Potenza Brigida Desimio, accompagnata da una delegazione dell’Associazione, il Presidente regionale della Croce Rossa Italiana Michele Quagliano, la Referente dell’Ufficio Scolastico Regionale Barbara Coviello, il Dirigente Scolastico Rocco Garramone e le Docenti Maria Grazia Tricarico, Lucia Coviello ed Erika Marcantonio.
Presenti, inoltre, i referenti della Consulta provinciale degli Studenti, Italo Marsico e Michelangelo Maio, insieme agli studenti che hanno preso parte al progetto.
In apertura, la Presidente Brigida Desimio ha illustrato scopi, contenuti ed articolazione del progetto, soffermandosi sul valore di una proposta pensata per fornire ai partecipanti strumenti di conoscenza e di interpretazione delle dinamiche sociali, politiche ed economiche del nostro tempo.
Il progetto nasce, infatti, con l’obiettivo di favorire un rinnovato impegno nella vita sociale e politica, mettendo a disposizione strumenti utili per leggere e interpretare la complessità della realtà contemporanea.
Una proposta che non mira soltanto all’acquisizione di conoscenze, ma guarda soprattutto alla maturazione di una capacità critica che consenta di orientarsi di fronte alle trasformazioni in atto e di tradurre quanto appreso in una partecipazione attiva e responsabile nei contesti di appartenenza.
Ampio ed interdisciplinare il programma, che affronta alcuni dei temi centrali del dibattito contemporaneo: dall’etica pubblica alla dottrina sociale della Chiesa, dalle politiche sociali e scolastiche alle politiche migratorie, fino agli aspetti economici del governo multilivello in Italia e in Europa, alla democrazia partecipativa, alla leadership diffusa ed alla transizione ecologica e integrale.
L’obiettivo è quello di fornire non risposte predefinite, ma chiavi di lettura e strumenti interpretativi per comprendere fenomeni complessi ed affrontare con maggiore consapevolezza le sfide poste da una società in continua trasformazione.
L’attività si articola in due moduli in presenza, presso l’Istituto di Formazione Politica “Pedro Arrupe” di Palermo:
- Il primo modulo, svoltosi dal 17 al 19 aprile scorsi, ha affrontato, tra gli altri, i temi dell’etica pubblica, dell’analisi delle politiche in un mondo che cambia, del governo multilivello, della democrazia partecipativa e della leadership diffusa.
- Il secondo, in programma dal 13 al 15 novembre prossimi, sarà dedicato alla transizione ecologica e integrale, alle politiche migratorie, sociali e scolastiche e a un laboratorio sulla leadership.
A completare l’attività formativa, una serie di webinar dedicati, tra l’altro, all’insegnamento sociale della Chiesa, alle buone pratiche di formazione sociopolitica e al tema delle donne vittime di tratta.
La metodologia combina lezioni teoriche, attività laboratoriali, formazione a distanza ed esperienze sul campo, privilegiando una modalità dinamica ed interattiva, fondata sul confronto, sull’ascolto e sull’elaborazione critica.
Al termine della presentazione, ha preso la parola il Prefetto Campanaro che, anche nell’intento di offrirne ai giovani presenti un’occasione di conoscenza più diretta, ha illustrato funzioni, competenze e struttura della Prefettura, soffermandosi sul ruolo che essa svolge nel Paese quale presidio dello Stato e luogo privilegiato di raccordo e coordinamento dei livelli istituzionali, oltre che di ascolto delle istanze delle periferie verso il centro. “I Prefetti sono vero sostegno, rifugio e punto di garanzia del ricco tessuto democratico del nostro Paese”, ha sintetizzato il Prefetto Campanaro.
È seguito, poi, l’intervento dell’Arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo Davide Carbonaro che ha offerto una riflessione sui temi al centro dell’iniziativa e sul valore della formazione quale strumento di crescita personale e di partecipazione responsabile alla vita della comunità.
Nel corso dell’incontro, quindi, i diversi rappresentanti istituzionali e del mondo scolastico, universitario ed associativo hanno arricchito il confronto, ciascuno dalla prospettiva del proprio ambito di esperienza, sottolineando il valore del progetto quale occasione di confronto e crescita della consapevolezza civica.
Spazio, infine, ai giovani partecipanti, che hanno ripercorso ed approfondito i principali argomenti affrontati nelle attività formative svolte finora, dando vita ad un articolato momento di confronto e mettendo in luce, con competenza e ricchezza di argomentazioni, il lavoro di studio e di rielaborazione maturato nel corso dell’esperienza.
Proprio agli studenti, il Prefetto Campanaro ha voluto rivolgere le sue parole conclusive:
“Quello che avete restituito oggi dimostra che la formazione acquista pienamente valore quando diventa capacità di interrogarsi, di confrontarsi e di costruire un pensiero consapevole.
Affrontare temi complessi con curiosità, spirito critico e profondità di analisi significa prepararsi ad essere non semplici spettatori, ma protagonisti della vita della propria comunità.
La partecipazione alla vita pubblica non si improvvisa: richiede conoscenza, consapevolezza e senso di responsabilità. Per questo desidero ringraziare l’Arcivescovo, il Centro Italiano Femminile, l’Università, le Istituzioni scolastiche e la Croce Rossa Italiana che hanno fortemente creduto in questo progetto e hanno saputo investire sulla formazione delle nuove generazioni.
È un investimento prezioso, perché offre ai giovani strumenti preziosi per comprendere la realtà e assumere con maggiore consapevolezza il proprio ruolo nella società.
In questo modo si contribuisce concretamente alla crescita delle comunità ed alla qualità della nostra democrazia”.



























