Sono trascorsi cinque mesi dal passaggio dei lavoratori ad Accenture, ma sul futuro della sede di Potenza continua a non esserci quella chiarezza che Filcom Confsal aveva chiesto con forza già nelle precedenti prese di posizione.
La fase di transizione è ormai alle spalle.
Lavoratrici e lavoratori hanno continuato a garantire professionalità, competenze e continuità operativa, dimostrando ancora una volta quanto il patrimonio professionale presente a Potenza rappresenti una risorsa importante.
Ma la questione centrale rimane ancora senza risposta: quando e come sarà garantita una sede adeguata per i lavoratori di Potenza?
Sottolinea Donato Rosa, segretario del sindacato:
“Come Filcom Confsal avevamo già evidenziato, nelle nostre precedenti prese di posizione, la necessità di non lasciare nel limbo il futuro occupazionale e logistico dei lavoratori coinvolti nella transizione.
Avevamo chiesto garanzie e soprattutto un confronto serio sulle prospettive della sede di Potenza.
Oggi, dopo cinque mesi, siamo costretti a riproporre la stessa domanda”.
Per Filcom Confsalnon è sufficiente che il processo di passaggio dei lavoratori sia stato formalmente completato. La transizione deve avere un approdo concreto anche sul territorio.
Prosegue Rosa:
“Non possiamo considerare concluso il percorso se resta irrisolta una questione fondamentale come quella della sede.
I lavoratori hanno dimostrato senso di responsabilità e professionalità. Adesso è l’azienda che deve dimostrare altrettanta responsabilità nei confronti delle persone e del territorio”.
Il sindacato chiede quindi ad Accenture di indicare tempi, modalità e prospettive precise, superando una situazione di attesa che rischia di alimentare incertezza tra i lavoratori.
Precisa il segretario Filcom Confsal:
“Non stiamo chiedendo privilegi ma risposte.
Potenza ha professionalità, competenze e lavoratori che hanno dimostrato di meritare fiducia.
Non accetteremo che il futuro della sede venga semplicemente rinviato di mese in mese. Gli impegni devono tradursi in fatti”.
Filcom Confsal ribadisce inoltre la disponibilità a un confronto con l’azienda, ma ritiene ormai necessario che tale confronto produca risultati verificabili e un cronoprogramma chiaro.
Conclude Donato Rosa:
“Abbiamo scelto ancora una volta la strada del confronto e della responsabilità ma il confronto deve servire a costruire soluzioni.
Dopo cinque mesi è arrivato il momento di mettere nero su bianco il futuro della sede di Potenza. Filcom Confsal chiama Accenture alle proprie responsabilità.
È tempo di risposte. La sede di Potenza non può più attendere”.


























