“C’è un’arte tutta italiana che riesce sempre a strabiliare: quella di trasformare un cantiere di futuro in un caso giudiziario da prima pagina, preferendo l’eco del clamore alla fatica della lettura”.
Così il sindaco di Abriola, Romano Triunfo, commenta il “polverone di allarmismi, alimentato da associazioni ambientaliste, politici e una parte della stampa.
La realtà – aggiunge Triunfo – se solo si avesse la pazienza di scorrere le carte prima di brandire i cartelli, racconta una storia del tutto diversa.
I Carabinieri Forestali hanno posto sotto sequestro un tratto di appena 500 metri, legato unicamente alla sede della nuova seggiovia. Il resto dell’opera – che si sviluppa su un raggio di circa 3 chilometri – va avanti. I lavori stanno continuando.
Si è gridato al “disastro ambientale”, al “taglio indiscriminato”.
La verità è più banale e assai meno scandalosa: quegli alberi erano piante fitosanitariamente ammalorate, la cui rimozione era già prevista dal Piano di assestamento forestale (PAF) del 2023 – sottoposto a Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA) di II livello – tuttora in vigore e confermato dalle nuove autorizzazioni.
Non un arbitrio, ma ordinaria e obbligatoria manutenzione per proteggere il bosco da patogeni e tutelare l’incolumità pubblica.
Inoltre – prosegue il sindaco di Abriola – il bilancio ecologico sarà ampiamente in attivo: piantumeremo una superficie pari al doppio di quella interessata dai tagli (con un rapporto 2:1 di specie locali), smantelleremo la vecchia sciovia e riqualificheremo l’intera area.
Il Comune di Abriola, grazie al rigore del RUP ing. Valentino Fellone, a cui esprimo piena solidarietà, e alla macchina amministrativa – precisa Triunfo – ha lavorato giorno e notte operando nella totale trasparenza e rispettando ogni singola prescrizione regionale. Lo abbiamo fatto per azzerare le lungaggini burocratiche con un unico obiettivo, vale a dire completare l’opera entro il 31 dicembre e non perdere un finanziamento decisivo per la nostra terra.
Nel ribadire con serenità la massima e totale fiducia nell’operato della Procura di Potenza – sottolinea il sindaco – non posso tacere il rammarico per l’allarmismo ideologico. Bloccare tutto oggi per il gusto del sospetto non significa difendere la natura. Significa congelare un investimento strategico, denigrare il lavoro di un’intera amministrazione e condannare un territorio all’immobilità.
Un danno che non colpirà la giunta in carica, ma la comunità intera, i giovani, le imprese e il futuro di Abriola. La difesa dell’ambiente – conclude Triunfo – è una cosa seria e si fa con la gestione sostenibile e i fatti.
L’ambientalismo del “no” a prescindere e dei proclami ne è soltanto la caricatura. Il Comune si riserva di adire le vie legali nei confronti di coloro che hanno generato allarmismo, creando confusione e sospetti nella collettività su questo investimento, il cui rallentamento rischia di determinare un danno economico e sociale”.



























