Potenza, “Un gesto al mese per la mia città”: “Si parte dai bambini e dalla scuola”. L’iniziativa

Un gesto concreto al mese, dedicato di volta in volta ai bambini, agli anziani, alla solidarietà, all’inclusione, all’ambiente, al volontariato e ai bisogni che emergono dalla comunità.

È l’iniziativa “Un gesto al mese per la mia città”, un impegno personale che la consigliera comunale Antonella Tancredi ha deciso di avviare da questo mese di settembre e di portare avanti con continuità nel tempo.

L’idea nasce dall’esperienza quotidiana di ascolto delle persone e dalla volontà di creare un filo tra ciò che accade fuori dalle istituzioni e ciò che può essere portato all’attenzione della politica.

«Il volontariato mi ha insegnato prima di tutto ad ascoltare. Dietro una richiesta apparentemente piccola spesso c’è una storia, una difficoltà o un bisogno che riguarda molte più persone di quanto immaginiamo. Credo che la politica debba avere la capacità di accorgersene».

Ogni mese sarà quindi scelto un tema e realizzato un piccolo gesto concreto. Non necessariamente grandi iniziative, ma azioni semplici attraverso le quali richiamare l’attenzione su una parte della comunità.

Il percorso seguirà tre parole: gesto, ascolto, proposta.

Quando dal contatto con le persone emergerà un problema di carattere più generale, l’obiettivo sarà infatti quello di provare a portarlo anche all’interno delle istituzioni, valutando gli strumenti più opportuni per trasformare l’ascolto in proposta.

SETTEMBRE: SI PARTE DALLA SCUOLA

Il primo appuntamento è dedicato ai bambini e alla scuola e accompagnerà il periodo della raccolta solidale di materiale scolastico promossa dall’associazione Avanti gli Ultimi in favore delle famiglie che attraversano un momento di difficoltà.

Due percorsi distinti, ma accomunati dalla stessa attenzione verso un bisogno che, soprattutto nel periodo che precede l’inizio delle lezioni, può pesare significativamente sul bilancio di alcune famiglie.

«Uno zaino, un diario, dei quaderni o il materiale necessario per affrontare il nuovo anno scolastico possono sembrare piccole cose. Per un bambino, però, significano poter entrare in classe sentendosi come tutti gli altri.

È da qui che voglio cominciare.

Non con grandi promesse, ma con piccoli gesti e con la volontà di continuare ad ascoltare.

Un gesto al mese, una storia da conoscere, un bisogno su cui riflettere. Perché anche così possiamo prenderci cura della nostra città».