Il “barbiere volante” non tradisce: il potentino Carmelo Coviello vince a Muro Lucano!

Resta nelle mani di Carmelo Coviello, al volante della sua fedele Osella PA 21, lo scettro dello slalom “Città di Muro Lucano – Trofeo San Gerardo Maiella”, quarta tappa della Coppa 4a zona ACI Sport e decima del 23° Challenge Interregionale CPB (Campania, Puglia Basilicata).

Sui tornanti della ex Statale 7 Appia con arrivo nell’abitato del singolare “borgo presepe” situato a pochi chilometri da Potenza, il pubblico entusiasta ha seguito la corsa promossa da Basilicata Motorsport e sostenuta dal Comune di Muro Lucano che è iniziata subito con il colpo di scena del forfait di Saverio Miglionico, rivale numero uno del “barbiere volante”, non partito già in prima manche per problemi meccanici alla Radical Prosport.

Coviello ha dominato la corsa grazie ad uno schiacciante 2’19,74 sfoderato nel terzo passaggio, in una manche dove tutti i pretendenti al podio hanno dato il meglio, e ha dichiarato a fine giornata: “Non è stato semplice, sono reduce da un infortunio al braccio e non sono ancora nella condizione migliore.

Nel secondo passaggio con l’auto stavo andando bene poi si è rotto il semiasse. Solo grazie al provvidenziale intervento del team che è riuscito a riparare il guasto in tempo record, son riuscito a ripartire e questa vittoria la devo proprio a loro”.

Il più vicino al battistrada è stato il lucerino Domenico Palumbo che, su Radical SR4 Suzuki, ha chiuso con un ritardo di 2 secondi e 44 centesimi. Più distante, il potentino Alessandro Lovallo, su stessa vettura, ha festeggiato la conquista del terzo gradino assoluto.

A ridosso del podio, il tenace Giuseppe Palumbo ha piazzato la sua Osella PA21 Suzuki in quarta posizione, precedendo la Formula Gloria del campano Antonio Tizzani, giunto quinto e vincendo in solitaria il gruppo E2SS. Sesto posto e successo in E2SH per il melfese Fabio Irenze su A112 Proto, autore di una sfida al centesimo di secondo con il maddalonese Giovanni Piccolo e la sua Fiat 600 Suzuki che ha chiuso la sua gara al settimo posto.

In ottava posizione, hanno completato il podio delle performanti silhouette il molisano di Riccia Fabiano Di Cesare su Fiat 126 Suzuki seguito in nona posizione da Marcello Bisogno che, con la sua spettacolare Fiat 127 ha vinto il gruppo E1 Italia. Ha chiuso la top ten il veterano potentino Maurizio Pepe, al debutto con la performante Osella PA9/90 Alfa Romeo, vettura appartenuta al pluri decorato slalom Fabio Emanuele.

Autore di una gara perfetta ed in profonda crescita, è stata quella del giovane potentino Luca Calace che ha portato a casa la vittoria tra gli spettacolari Kart Cross con il suo Kamizaz 2 e ha messo a segno il primato tra gli Under 23.

Nel sempre affollato gruppo N, l’outsider di categoria ed autore di una prestazione notevole è stato il potentino Emanuele Pace a bordo di una Peugeot 106, precedendo sul podio Niki Icuchi e Gianmarco Murino su vettura analoga. Bruno Mancino ha fatto suo il successo nella Speciale Slalom con la sua Fiat 127 e Domenico Laviano il primato tra le Racing Start Plus su Peugeot 106 Rallye.

Tra le Racing Start di serie, un’altra gara maiuscola per il fasanese Natalio Ostuni, anche lui su Peugeot 106, mentre sono giunti in solitaria il foggiano Antonio Scrocca su Fiat X1/9 nella Prototipi Slalom e Raffaele Pagano su Fiat 500 tra le Bicilindriche nella speciale classifica riservata alle Lady, la coppa è andata alla potentina Paola Pepe su Citroën Saxo VTS. Successo tra le Autostoriche per l’alburno Adriano D’Amanda su Peugeot 106 che ha preceduto le vetture analoghe di Carmine ed Igino Candela.

Nella Turistica Slalom il gradino più alto del podio è andato all’equipaggio composto dai leccesi Massimo Lojacono e Lucia Zerbi, che con la loro Lancia Beta Montecarlo hanno preceduto i conterranei Tommaso Paradiso e Luca Tornello su Mercedes SLK e la Lancia Beta Coupé del potentino Antonello Casaletto.

Durante il corso della cerimonia di premiazione è stato consegnato il Memorial Canio Vazza che è stato assegnato al giovane Mattia Capezzera, dopo che il vincitore Carmelo Coviello ha consegnato con grande sportività il premio al giovane figlio d’arte di casa Capezzera.