Basilicata, 800 mila euro per l’inclusione lavorativa di 42 persone con disabilità

Ottocentomila euro per favorire l’inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità, attraverso percorsi personalizzati di orientamento, formazione, accompagnamento e inserimento lavorativo. È quanto prevede la scheda operativa approvata dalla Giunta regionale nell’ambito del Programma regionale Basilicata FESR FSE+ 2021-2027, su iniziativa dell’assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro Francesco Cupparo.

L’intervento, affidato all’Agenzia regionale per il Lavoro e l’Apprendimento Basilicata (ARLAB), è rivolto a 42 persone disoccupate con un riconoscimento di invalidità civile pari o superiore al 46%, attestato da verbale sanitario definitivo dell’INPS, indipendentemente dall’iscrizione al collocamento mirato previsto dalla legge 68/1999.

L’obiettivo è superare gli ostacoli che spesso impediscono alle persone con disabilità di accedere al mercato del lavoro, garantendo servizi costruiti sulle esigenze individuali e sulle effettive opportunità occupazionali presenti sul territorio.

Il programma prevede innanzitutto attività di orientamento specialistico, individuale e di gruppo, per valorizzare le esperienze personali e professionali, ricostruire le competenze, aggiornare i curriculum e individuare i percorsi formativi più coerenti con le aspirazioni e le possibilità di inserimento lavorativo. È previsto anche un servizio di accompagnamento individuale fino a 20 ore, per sostenere la ricerca di opportunità occupazionali e mantenere i collegamenti con imprese e servizi competenti.

Una particolare attenzione è riservata al sostegno nei contesti formativi e lavorativi. Potranno essere attivati servizi individualizzati, tra cui mediazione linguistica, supporto attraverso la Lingua italiana dei segni (LIS), tutoraggio e assistenza educativa-specialistica per persone con disturbi del neurosviluppo. Gli interventi potranno arrivare fino a 80 ore nei percorsi formativi e fino a 8 ore mensili per un massimo di 12 mesi nei contesti lavorativi.

Il passaggio centrale è rappresentato dai tirocini extracurriculari, della durata compresa tra due e sei mesi, presso soggetti pubblici o privati.

Per un impegno di 120 ore mensili è prevista un’indennità di frequenza di 678 euro al mese, riconosciuta al raggiungimento di almeno il 70% delle ore previste. Al termine sarà possibile formalizzare le competenze acquisite.

Le attività potranno svolgersi anche a distanza o in modalità mista, quando necessario per assicurare una maggiore accessibilità. Sono inoltre previste misure sussidiarie, comprese strumentazioni tecnologiche e connettività, per favorire la partecipazione ai percorsi.

“Con questo provvedimento – dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo Economico e Lavoro, Francesco Cupparo – intendiamo rafforzare le politiche regionali per l’inclusione attiva, mettendo al centro la persona e le sue potenzialità. La disabilità non deve diventare una barriera insormontabile nell’accesso alla formazione e al lavoro. Per questo abbiamo scelto di costruire percorsi personalizzati, che non si limitino a offrire un’opportunità formativa, ma accompagnino concretamente ciascun partecipante verso l’autonomia e l’inserimento lavorativo”.

“Il progetto – aggiunge Cupparo – mette insieme orientamento, formazione, tutoraggio e tirocini, prevedendo anche forme di sostegno specifiche in relazione alle diverse necessità individuali.

È importante che le persone possano essere accompagnate non soltanto nella fase di accesso al lavoro, ma anche durante l’esperienza formativa e nei luoghi di lavoro, affinché l’inclusione sia effettiva e duratura.

Vogliamo valorizzare capacità e competenze, favorire il rapporto con le imprese e ampliare le possibilità di partecipazione alla vita economica e sociale della nostra comunità”.