“L’arrivo a Nova Siri dell’icona e della reliquia ex indumentis del Beato Giovanni Paolo I, offerta dalla Postulazione della causa di canonizzazione, rappresenta un momento di straordinaria intensità spirituale e di profonda valenza civile per l’intera comunità di fedeli lucani”.
È il commento dell’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, che nel pomeriggio di oggi interverrà alla cerimonia di accoglienza e ai momenti di preghiera in programma a Nova Siri.
“Accogliere una memoria così preziosa – sottolinea l’assessore – è un’occasione preziosa per riflettere sui valori fondamentali che guidano il nostro vivere civile e religioso, le azioni quotidiane e il nostro servizio al bene comune.
La santità di Papa Luciani è la testimonianza luminosa di una Grazia vissuta nella quotidianità. Queste medesime testimonianze di fede, di santità e di umanità si specchiano nell’eredità viva e attuale di chi oggi continua a guidarci e a custodirci dal Paradiso: amici che abbiamo avuto l’immenso dono di incontrare, ascoltare e frequentare lungo il cammino della vita, don Luigi Giussani, don Giacomo Tantardini e don Tommaso Latronico.
Attratti da Gesù, hanno introdotto alla vita cristiana intere generazioni e migliaia di giovani. La luce della loro esistenza rappresenta una sorgente viva che continua a generare speranza. Papa Luciani – prosegue Latronico – è passato alla storia come il “Papa del sorriso”, ma la sua eredità va ben oltre la luminosità del suo tratto umano.
Figlio di una terra umile, formatosi nella semplicità delle sue radici popolari, ha incarnato per decenni – prima da sacerdote, poi da Vescovo di Vittorio Veneto, da Patriarca di Venezia e infine da Pontefice – un modello straordinario di pastorale dell’ascolto.
Già negli anni del Concilio Vaticano II e nella cura quotidiana delle sue diocesi, Luciani prediligeva il contatto diretto con i malati, la vicinanza agli operai, l’attenzione ai bisogni concreti delle famiglie e un linguaggio chiaro, capace di arrivare al cuore di tutti. Il suo iconico sorriso fu il frutto maturo di una vita intera spesa accanto alle persone fragili e ai sofferenti con profonda umanità. Il suo pontificato, per quanto breve, ha lasciato un’impronta indelebile.
La Chiesa odierna – evidenzia Latronico – deve moltissimo a Papa Luciani. Molte delle intuizioni pastorali che abbiamo visto fiorire nel pontificato di Papa Francesco e oggi con Papa Leone – la semplicità del linguaggio, la sinodalità vissuta nella quotidianità, la scelta preferenziale per gli ultimi e l’idea di una Chiesa che non giudica ma si fa “ospedale da campo” – affondano le loro radici più autentiche proprio nella testimonianza di Albino Luciani.
Il suo insegnamento ci ricorda che l’essenza di ogni agire sociale e comunitario risiede nella capacità di ascoltare e di farsi prossimi a chi vive una condizione di bisogno, di difficoltà o di fragilità. Promuovere la dignità e la tutela della persona – dice Latronico – significa, prima di tutto, restituire centralità all’essere umano”.
L’assessore esprime un ringraziamento ai promotori dell’iniziativa: “La presenza del Cardinale Angelo De Donatis, Penitenziere Maggiore, e del nostro Vescovo S.E. Mons. Vincenzo Orofino rende questo appuntamento un momento corale di alta testimonianza e di unione per il nostro territorio.
A loro, così come alla nipote del Beato, Lina Petri, alla Dott.ssa Stefania Falasca, Postulatrice della causa di Canonizzazione, e a tutte le autorità e ai parroci di Nova Siri, va il mio più sincero ringraziamento per aver reso possibile questa giornata di grazia.
Che l’esempio di Papa Luciani e il carisma dei testimoni della fede che hanno camminato lungo le nostre strade – conclude Latronico – possano ispirare la nostra comunità a essere sempre più coesa e guidare noi tutti nel perseguire con dedizione un’esistenza dal volto sempre umano”.


























