A Potenza un “camper contro il pregiudizio”, perché le persone con la Sindrome di Down “sono una risorsa”!

Nel nostro paese un bambino ogni 1200 nasce con la sindrome di Down, una condizione genetica alla base della più comune forma di disabilità intellettiva nel mondo.

Fino a non molti anni fa si pensava che questi bambini sarebbero stati per sempre dipendenti dai loro genitori.

In realtà, come spesso accade, la realtà ci racconta una storia diversa.

Anna Contardi, coordinatrice nazionale di AIPD spiega:

“li abbiamo sempre considerati una risorsa con un grande potenziale, capace di contribuire allo sviluppo e all’arricchimento della nostra società.

Per questo, dal 1979, ci impegniamo per fare la differenza nel mondo che li accoglierà”.

5000 km percorsi, 10.000 confezioni di pillole vedute, 38 tappe ed altrettanti equipaggi: sono questi i numeri del “DownTour”, il viaggio del camper contro il pregiudizio, messo in moto da AIPD lo scorso 21 Marzo, che in sette mesi ha attraversato tutta Italia.

Oggi, 13 Ottobre, in occasione dell’evento di chiusura del tour, la sezione AIPD di Potenza sarà presente con uno stand informativo in Piazza M. Pagano.

La giornata nazionale.

L’evento di chiusura del DownTour è il contributo di AIPD alla Giornata nazionale delle persone con sindrome di Down, che si celebra il 13 Ottobre.

Tante le iniziative previste in 150 piazze e quasi 40 città d’Italia, per informare, sensibilizzare e rompere i luoghi comuni sulla sindrome di Down.

Tante le iniziative inventate dalle diverse sezioni territoriali che hanno accolto e accompagnato il camper: dai convegni alle mostre, dalle manifestazioni sportive agli eventi culinari, dai cori e i balli in piazza alle proiezioni di due film che con AIPD condividono un pezzo di strada:

  • “Dafne”, di Federico Biondi (Vivo Film);
  • “Mio fratello rincorre i dinosauri”, di Stefano Cipani (Paco Cinematografica).

Accanto al camper, spesso si sono visti gli amici dell’Associazione Italiana Chef, che insieme ai ragazzi hanno preparato e distribuito “pietanze da strada”.

E sempre c’erano, pronte per essere distribuite e “somministrate”, le “pillole” di AIPD contro tutti i pregiudizi: colorati confetti di cioccolata, prodotti dall’azienda “Cuorenero” per sostenere l’associazione nella sua avventura, iniziata 40 anni fa.

Compagna fedele di viaggio, la casa editrice Erickson, che con due libri apre e chiude il DownTour:

  • Informarsi, capire e votare: l’importante è partecipare”, di Carlotta Leonori e Francesco Cadelano, pubblicato nel mese di Marzo;
  • il libro di Anna Contardi, per chiudere questo viaggio con un attacco diretto (argomentato e documentato) a tutti i luoghi comuni.

Aipd, una storia lunga 40 anni.

Nel 1979, poche, coraggiose famiglie hanno fondato l’Associazione Italiana Persone Down, che allora si chiamava, significativamente, Associazione bambini Down.

Da allora, il coraggio di quelle famiglie e la loro convinzione di poter costruire un futuro migliore per i propri cari con la sindrome di Down, ne ha contagiate moltissime altre.

Oggi sono quasi duemila i familiari che si impegnano quotidianamente, insieme a professionisti di ogni genere, nelle 54 sezioni presenti in tutta Italia.

A raccontare la storia di AIPD e delle sue conquiste, lo spot realizzato gratuitamente da Frognroll in occasione dell’anniversario dell’associazione.

Sindrome di Down. Ieri, oggi e domani.

Dal 1979 a oggi sono cambiate molte cose: le persone con sindrome di Down vivono più a lungo, frequentano le scuole pubbliche, dall’asilo nido all’università, vivono in famiglia e non in istituto, si muovono in città, lavorano e, quasi sempre, desiderano andare a vivere da soli (o con gli amici) una volta diventati adulti.

Anna Contardi sottolinea che:

“Si tratta di una rivoluzione resa possibile grazie alla volontà delle persone con sindrome di Down, alle loro famiglie che li hanno sostenuti, alle associazioni, ai volontari, agli operatori che ci hanno creduto e alla scelta dell’inclusione.

Ma la strada continua e siamo certi che molto c’è ancora da fare, ancora sopravvivono molti pregiudizi.

Le persone con sindrome di Down chiedono di essere ascoltate e guardate negli occhi, non solo dai loro familiari o dai medici, ma da tutti noi che li incontriamo oggi, ai giardini, sull’autobus o al supermercato”.

Domenica 20 Ottobre, alle ore 19:00, presso il Teatro Stabile di Potenza andrà in scena “Romeo ti lovvo“, la XI edizione dell’iniziativa “Di Teatro in Teatro”, lo spettacolo teatrale promosso ogni anno dall’Associazione Italiana Persone con Sindrome di Down.a
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