Basilicata: “I canali sono intasati da piante con oltre 60 anni di vita. Gli agricoltori sono senz’acqua”. La denuncia

Continuano i disagi e le disfunzioni nei servizi irrigui nell’area metapontina.

L’ultima denuncia, in ordine di tempo, giunge dal senatore Saverio De Bonis:

“È paradossale quello che succede in Basilicata: gli agricoltori pagano le tasse ai consorzi di bonifica ed alle autorità idriche, ma sono senz’acqua a causa della cattiva manutenzione delle dighe e delle reti idriche, affidate rispettivamente all’Ente Irrigazione ed al Consorzio di Bonifica.

La diga del Montecotugno non può contenere acqua oltre certi limiti per motivi di sicurezza (proprio a causa della cattiva manutenzione sullo sbarramento): pertanto, al fine di non far superare determinati quantitativi, milioni di metri cubi d’acqua vengono dispersi.

Di conseguenza, per far fronte al fabbisogno delle aree alimentate dal Montecotugno provvede il Pertusillo, collegato solo in entrata, con i fiumi della Basilicata.

Lo stesso Pertusillo dovrebbe garantire l’irrigazione dei campi metapontini, ma perde di capacità per sostenere il fabbisogno del Montecotugno (sono venuti a mancare 20 milioni di metri cubi d’acqua).

Il fenomeno danneggia gli agricoltori che, anche a causa del dislivello, non possono disporre della pressione idrica sufficiente all’irrigazione dei campi.

Valuteremo che fine hanno fatto i fondi destinati alla manutenzione delle dighe e delle altre reti idriche.

Si tratta, più che altro, di restituire dignità agli agricoltori che pagano generosi tributi che dovrebbero servire alla manutenzione dei canali.

 I CANALI SONO INTASATI DA PIANTE CON OLTRE 60 ANNI DI VITA.

Non è giusto pagare tributi, a fronte di servizi inadeguati!”.

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