Matera e Potenza risalgono la classifica ma non cambiano volto.
Questa è la fotografia fornita dal Ecosistema Urbano 2026, il rapporto annuale di Legambiente e Ambiente Italia, in collaborazione con Il Sole 24 Ore sulle performance ambientali dei 106 capoluoghi di provincia italiani riferite ai dati del 2025.
Nella classifica generale della qualità ambientale dei due capoluoghi, Matera risale al 58° posto, mentre lo scorso anno era al 92° (nel 2024 era all’ 82° posto e nel 2023 era al 55° posto).
Anche Potenza avanza: quest’anno è al 65° posto, mentre lo scorso anno era all’84° (nel 2024 era all’80° posto e nel 2023 era al 79° posto).
Malgrado il balzo in avanti il punteggio complessivo risulta sempre al di sotto della media italiana (pari a 55,72%) sia per Matera, che totalizza un punteggio di 54,22% (lo scorso anno era 41,99%) che per Potenza che segna il 51,50% (lo scorso anno era il 45,62%). Il punteggio, calcolato in centesimi, viene assegnato sulla base dei risultati qualitativi ottenuti nei 20 indicatori considerati da Ecosistema Urbano che coprono 6 aree tematiche: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia.
Analizzando nello specifico i parametri presi in esame, per quanto riguarda la qualità dell’aria (biossido di azoto, polveri sottili e ozono),
Matera, a differenza dello scorso anno in cui non era disponibile alcun dato, presenta dati su biossido di azoto (NO2) e Ozono (ma non ci sono dati per le polveri sottili).
Il valore di Biossido di azoto (7 microgrammi per metro cubo come valore medio annuo) è sotto al valore limite di riferimento della normativa europea ed è anche inferiore a quello delle linee guida OMS per la salute (pari a 10 microgrammi per m3). Invece il valore di Ozono (pari a 30 giorni di superamento della soglia indicata dalla normativa) è superiore al valore obiettivo previsto dalla normativa attualmente applicabile che indica non più di 25 giorni all’anno.
Quindi per Matera risultato favorevole per NO2 (che è un inquinante atmosferico prodotto soprattutto dal traffico stradale, dagli impianti di combustione e da altre attività che utilizzano combustibili fossili) e una situazione più critica per l’Ozono (che è un gas molto reattivo che può irritare e danneggiare i tessuti delle vie respiratorie e si forma quando alcuni inquinanti interagiscono con la luce solare).
Potenza presenta un valore di NO2 pari a un valore medio annuo di 11 microgrammi per metro cubo, quindi inferiore al valore limite di riferimento della normativa italiana ma leggermente superiore a quello delle linee guida OMS per la salute. Per quanto riguarda i valori di Ozono il dato è simile a quello di Matera (29 giorni di superamento della soglia indicata dalla normativa) e quindi anche qui superiore al valore obiettivo di 25. Il dato di NO2 è in peggioramento rispetto allo scorso anno, mentre quello di Ozono è in miglioramento.
Il valore medio di PM10 a Potenza è pari a 16 microgrammi al m3 che è inferiore al limite annuale UE attualmente applicabile ma leggermente superiore al valore guida annuale OMS (pari a 15).
Anche il PM2.5 pari a 12 microgrammi al m3, risulta inferiore al limite annuale UE attualmente applicabile ma significativamente superiore al valore guida annuale OMS (pari a 5).
Per quanto riguarda la gestione della risorsa idrica, sia Potenza che Matera non hanno fornito dati.
Nel settore rifiuti emergono dati positivi in relazione alla produzione pro-capite che sia a Matera che a Potenza rimane nettamente inferiore alla media nazionale seppure in leggera crescita a Matera rispetto allo scorso anno. Leggera riduzione del dato della raccolta differenziata a Matera (70,2%) e stabile a Potenza (60%). La media nazionale è oltre il 66%.
Nella classifica relativa ai passeggeri del trasporto pubblico Potenza è nelle posizioni basse di classifica con 15 viaggi/abitante all’anno sul trasporto pubblico (la media nazionale è 73), dato analogo a quello dello scorso anno. Matera non ha fornito dati su questo parametro. Così come non cambia il dato sull’ offerta del trasporto pubblico a Potenza pari a 21 km percorsi annualmente dalle vetture per ogni abitante residente, in linea con il dato medio delle piccole città capoluogo italiane. Anche per questo parametro Matera non ha fornito dati.
Per quanto riguarda le piste ciclabili Potenza dichiara un dato pari a 4,1 metri di infrastrutture per la ciclabilità ogni 100 abitanti, come lo scorso anno, molto inferiore alla media nazionale di 11. Matera non ha risposto come lo scorso anno (due anni fa dichiarava 1,75 metri di piste ciclabili ogni 100 abitanti).
Stabile il dato sulle isole pedonali a Potenza con un valore pari a 28,1 metri quadrati per 100 abitanti come lo scorso anno. Ma la media nazionale è 48,2. Anche in questo caso non è stato fornito il dato per Matera.
Entrambe le città non rispondono sull’estensione delle Zone a Traffico Limitato.
Nel sistema dei trasporti urbano e della mobilità cittadina, Potenza persiste nella sua poco invidiabile performance relativa all’altissimo tasso di motorizzazione pari a 82 auto ogni 100 abitanti, che continua ad essere tra i peggiori in Italia ed è addirittura in aumento, mentre Matera va un po’ meglio con 68 auto ogni 100 abitanti, leggermente al di sotto della media nazionale (pari a 70 auto ogni 100 abitanti) che è comunque altissima se confrontata su base europea.
Sia Potenza che Matera non forniscono dati sulla diffusione di impianti pubblici alimentati da fonti energetiche rinnovabili. Lo scorso anno il dato dichiarato di Potenza, probabilmente ancora attendibile, era pari a poco più di 2 kw per 1000 abitanti largamente insufficienti e inferiori alla media nazionale (pari a quasi 7 kw per 1000 abitanti). In sostanza a Potenza ci dovrebbero essere non più di 130 kw di potenza energetica pulita installata che alimenta impianti pubblici: davvero pochi.
Il numero di alberi (effettivamente presenti nelle aree urbane) della città di Matera è pari a 19 alberi ogni 100 abitanti, in linea con il dato dello scorso anno e sotto la media nazionale (23). Potenza invece dichiara 5 alberi ogni 100 abitanti, uno dei dati più negativi in assoluto in Italia.
I dati ISTAT sulla disponibilità di verde urbano accessibile si riferiscono al patrimonio di aree verdi presenti sul territorio comunale e gestite, direttamente o indirettamente, da enti pubblici, destinate prevalentemente alla fruizione diretta da parte dei cittadini.
Sono considerate “aree verdi accessibili” quelle gestite da enti pubblici e disponibili per l’uso della collettività, comprese: verde storico, parchi urbani, verde attrezzato, arredo urbano, giardini scolastici, orti urbani, orti botanici, aree sportive all’aperto, giardini zoologici e cimiteri. Sono invece escluse dal conteggio le aree boschive, le zone di forestazione urbana, le aree incolte e altre tipologie di verde non attrezzato. Secondo l’ultima rilevazione ISTAT disponibile, riferita al 2023, a Potenza ci sono 27,9 m2 per abitante di verde urbano accessibile, a Matera 12,9 m2 per abitante. La media nazionale è 21,33.
In relazione invece al parametro consumo di suolo è opportuno evidenziare che le due città capoluogo benché in netto arretramento sul piano della tendenza demografica (Matera da almeno 10 anni, Potenza da oltre 20 anni), non abbiano comunque registrato una conseguente e coerente riduzione del consumo di suolo. Pertanto, sia Potenza che Matera presentano valori non soddisfacenti sia rispetto al parametro di uso efficiente del suolo (che valuta i cambiamenti di consumo di suolo e i livelli di urbanizzazione in relazione alla variazione di residenti, dati ISPRA 2024), che rispetto al parametro variazione consumo di suolo pro capite nel quinquennio 2019-2024, che evidenzia crescita di consumo di suolo nei capoluoghi a fronte di un calo del numero degli abitanti.
L’aspetto positivo è che rispetto ai dati precedenti c’è una tendenza perlomeno ad una stabilizzazione del parametro uso efficiente del suolo (comunque inferiore al dato medio nazionale) e soprattutto un rallentamento del tasso di consumo di suolo pro-capite che, pur restando elevato, è in diminuzione sia a Matera (da 15,4 mq/abitante nel quinquennio 2018-2023, a 12 mq/abitante nel quinquennio 2019-2024) che a Potenza (da 13,3 a 12.1 metri quadrati per abitante).
Sintetizzando, quindi, il balzo in avanti di Matera nella classifica di Ecosistema Urbano (di 34 posizioni) è attribuibile ai dati sulla qualità dell’aria (che l’anno scorso non erano disponibili), in particolare il dato favorevole del Biossido di azoto. E inoltre pesa molto il miglioramento del dato sulla variazione di consumo di suolo pro capite.
Anche per Potenza l’avanzamento di 19 posizioni è dovuto sia all’introduzione del parametro PM2.5 che lo scorso anno era assente, sia soprattutto, come per Matera, il miglioramento del dato sulla variazione di consumo di suolo pro capite.
Quindi nel miglioramento della classifica delle due città contribuisce molto il valore dell’indicatore relativo alla variazione del consumo di suolo nel quinquennio 2019-2024 che, pur risultando ancora elevato e superiore alla media nazionale, evidenzia una significativa diminuzione rispetto al quinquennio precedente (2018-2023).
Tale andamento può essere interpretato come un segnale positivo di rallentamento del fenomeno, ma non è sufficiente, da solo, a dimostrare un’effettiva inversione di tendenza. La permanenza di valori comunque superiori alla media nazionale indica infatti che la pressione sul territorio continua a essere rilevante.
È pertanto necessario consolidare il miglioramento attraverso politiche urbanistiche orientate al contenimento dell’espansione insediativa, al riuso delle aree già urbanizzate e alla rigenerazione urbana, privilegiando il recupero del patrimonio edilizio esistente rispetto al consumo di nuovo suolo.
In relazione agli altri dati presentati si può evidenziare che a Potenza continuano a persistere e si aggravano perenni questioni urbane non risolte.
Ci riferiamo alle vecchie problematiche del settore trasporti e mobilità (basso numero di passeggeri del trasporto pubblico, ancora poche piste ciclabili, poche isole pedonali e ZTL, altissimo tasso di motorizzazione), scarsissima presenza di alberi in area urbana.
E poi la gestione dei rifiuti, che resta sostanzialmente statica con la raccolta differenziata ferma al 60% da almeno 7-8 anni. Non sono stati fornitI anche quest’anno dati sulla gestione idrica ma, almeno sulla dispersione idrica, altre fonti indicano non ci sono segnali di un’inversione di tendenza rispetto alle note fortemente critiche degli ultimi anni.
Lo stesso vale per la diffusione di impianti pubblici alimentati da fonti energetiche rinnovabili. Gli unici dati moderatamente positivi sono quelli relativi alla qualità dell’aria e al verde urbano accessibile.
Matera, oltre ai dati in miglioramento evidenziato sul consumo di suolo, la situazione moderatamente favorevole sulla qualità dell’aria (anche se mancano i dati sulle polveri sottili) e il buon dato sulla raccolta differenziata (comunque superiore alla media nazionale), continua a non fornire dati (con conseguente penalizzazione di punteggio) su troppi parametri (trasporto pubblico e mobilità, gestione idrica, diffusione del solare termico e fotovoltaico pubblico).
Negativi i dati sulla disponibilità di verde urbano accessibile.
In generale per entrambe le città dobbiamo ancora evidenziare tante criticità nell’adozione di modelli di gestione urbana di qualità.
“Il balzo in classifica – dichiara Antonio Lanorte, Presidente di Legambiente Basilicata – non deve trarre in inganno, perché le due città restano sotto la media nazionale e i progressi registrati su aria e consumo di suolo sono solo un punto di partenza.
Per trasformare questi segnali in un cambiamento strutturale servono scelte coraggiose e coerenti nel tempo: investimenti nel trasporto pubblico e nella mobilità sostenibile, politiche urbanistiche orientate al riuso e alla rigenerazione, una gestione finalmente efficace di rifiuti e risorsa idrica, e una decisa accelerazione sulle fonti rinnovabili e sul verde urbano.
Solo così Matera e Potenza potranno passare da una risalita congiunturale a un modello di sviluppo urbano davvero sostenibile e di qualità”.


























