Maratea celebra un secolo di memoria fotografica: grande successo per la presentazione del libro di Biagio Calderano. I dettagli

Una serata di grande partecipazione e intensa emozione ha animato, Mercoledì 19 Agosto 2026, Villa Tarantini.

L’Associazione Amici di Maratea ha presentato il volume Maratea. Un secolo di fotografie, un’opera di 200 pagine che raccoglie immagini, storie, memorie e volti provenienti dall’Archivio fotografico di Biagio Calderano, a cura di Lorenzo Maria di Napoli.

L’incontro, a ingresso libero e con copia del libro in omaggio fino a esaurimento, ha registrato una nutrita presenza di cittadini, appassionati e rappresentanti delle istituzioni.

Hanno portato il loro contributo il sindaco Cesare Albanese, Oreste Lo Pomo (caporedattore RAI TGR Campania), Angelo D’Orlando (presidente dell’Associazione Amici di Maratea (PZ)) e lo stesso autore Biagio Calderano.

L’evento ha anche celebrato i trent’anni dell’associazione (1996-2026), confermando il ruolo centrale di Villa Tarantini come luogo di cultura e memoria collettiva.

Un archivio che racconta la vita di Maratea Biagio Calderano è da decenni una figura di riferimento per la documentazione visiva della “Perla del Tirreno”.

Attraverso il suo obiettivo ha fissato paesaggi, rituali, volti e trasformazioni del territorio, creando un archivio prezioso che oggi diventa patrimonio condiviso.

Il sito calderano.it, continuamente aggiornato, è una vera e propria miniera di immagini che restituiscono il quotidiano e le grandi occasioni di Maratea nel corso del tempo.

Nel 2026 Calderano è stato anche tra i primi premiato di Marateale, riconoscimento che ha sottolineato oltre mezzo secolo di lavoro dedicato a immortalare i protagonisti della cultura, del cinema e della vita sociale che hanno attraversato la cittadina.

Le sue fotografie non sono semplici documenti: sono un racconto vivo e appassionato, capace di restituire l’anima di Maratea, i suoi legami comunitari, la devozione a San Biagio, il rapporto con il mare e la montagna, i cambiamenti urbani e le emozioni delle persone.

Il volume, frutto di una selezione quasi totale dalle immagini dell’archivio Calderano, permette a chiunque di immergersi in questo secolo di storia visiva.

Le foto dialogano tra passato e presente, offrendo uno sguardo intimo e autentico sulla comunità marateota.

Il contributo di Calderano è fondamentale: senza il suo lavoro paziente e continuo, molte di queste memorie rischiavano di disperdersi.

Le sue immagini trasformano la storia locale in un racconto emozionante e accessibile, che parla tanto agli abitanti quanto a chi scopre Maratea per la prima volta.

La presentazione di ieri ha dimostrato quanto sia sentito e apprezzato questo patrimonio.

La partecipazione numerosa, il dialogo tra istituzioni, giornalisti e cittadini, e l’omaggio del libro stesso sono il segno tangibile di una comunità che riconosce il valore della memoria fotografica.

Un secolo di fotografie non è solo un libro: è un atto di amore verso il territorio e verso le generazioni future, reso possibile dall’occhio e dalla passione di Biagio Calderano.

Ecco le foto.