MARATEA, FIDANZATI IMBRATTANO LA STATUA DEL CRISTO: “VA BENE ESSERE ROMANTICI MA IL GRAVE DANNO È INACCETTABILE”

Un gesto romantico che però si è trasformato in un vero e proprio atto vandalico.

Il Comune di Maratea rende noto che:

“Finiscono nei guai due turisti che erano intenti a scrivere sulla statua del Cristo Redentore. Infatti la Polizia Locale di Maratea ha identificato due turisti di origini campane che con il loro gesto hanno danneggiato il simbolo più famoso di Maratea.

Una pattuglia del Comando di Polizia Locale di Maratea, a seguito di una delle tante segnalazioni che giungono in questo periodo di agosto, è riuscita a sorprendere i due intenti, forse per lasciare un segno del loro passaggio, ad imbrattare la Statua.

Il deferimento all’Autorità Giudiziaria, disposto dal Comando di Polizia Locale, ricorderà ai due che il patrimonio pubblico dev’essere rispettato specie quando lo stesso assurge a simbolo di una Città. La Statua, tra l’altro, da poco è stata ripulita con un intervento particolarmente oneroso e pericoloso a causa della disagiata posizione ove è collocato il monumento.

Va bene essere romantici, per carità, ma il grave danno che costoro arrecano imbrattando un monumento, una chiesa, o un qualsiasi bene pubblico è inaccettabile.

E nel romanticismo, ci immaginiamo due innamorati abbracciati al tramonto sul Monte San Biagio che affacciati sull’incantevole Costa di Maratea, improvvisamente gli parte un raptus incontenibile, non di un bacio sulle labbra frementi, ne di una dichiarazione di eterno amore, bensì di immortalare questo momento nel modo più becero, tirando fuori un pennarello (che l’innamorato villano porta sempre dietro per le grandi occasioni), avventandosi sul candido manto dell’accogliente Redentore per insozzarne le vesti”.

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