Si è tenuta questa mattina a Balvano la cerimonia ufficiale di intitolazione della scalinata a Michele Ferrero.
All’evento è intervenuto il Presidente della Regione, Vito Bardi, che ha voluto ricordare la figura dell’imprenditore piemontese e il suo profondo legame con la comunità lucana.
Ha detto Bardi:
“Il rapporto tra Michele Ferrero e Balvano nasce nel momento più doloroso della nostra storia, subito dopo il devastante terremoto del 1980.
Di fronte alle macerie e alla disperazione Ferrero comprese che la risposta più forte e duratura non poteva essere soltanto l’assistenza, ma la creazione di lavoro, dignità e futuro.
Una scelta coraggiosa che ha contribuito in maniera determinante alla rinascita di un’intera comunità, trasformando la tragedia in speranza”.
Nel descrivere la figura dell’industriale, Bardi ha sottolineato il valore etico del suo operato:
“Michele Ferrero ha dimostrato nei fatti che fare impresa significa prima di tutto assumersi una responsabilità verso le persone e i territori.
Ha saputo legare il successo aziendale al benessere sociale dei lavoratori e della comunità locale, anticipando di decenni una visione moderna e profondamente umana del fare impresa”.
Un passaggio centrale del discorso del Presidente ha riguardato il contrasto all’abbandono dei territori:
“Portare un grande investimento industriale a Balvano ha significato dare alle persone la possibilità reale di restare nella propria terra, senza dover rinunciare al lavoro e al proprio domani.
È una lezione di straordinaria attualità per la Basilicata e per l’intero Mezzogiorno: le nostre aree interne non chiedono assistenzialismo, ma condizioni concrete per poter costruire in autonomia il proprio futuro.
Quello che era nato come un forte gesto di solidarietà si è trasformato negli anni in un’eccellenza industriale straordinaria.
Ha aggiunto Bardi:
“Oggi Balvano è un sito produttivo strategico a livello globale, capace di ospitare linee produttive innovative destinate ai mercati internazionali.
È la prova vivente che radicamento sul territorio, innovazione tecnologica e competitività globale possono non solo coesistere, ma crescere e rafforzarsi insieme”.
Soffermandosi sul valore simbolico della cerimonia il Presidente ha ribadito come Michele Ferrero abbia segnato la storia di Balvano, un’intera epoca e un modo alto di fare impresa, dimostrando a tutti che “il valore più grande di un investimento si misura soprattutto nella speranza che sa generare”.



























