“La Giunta regionale ieri, con D.G.R. n. 582/2026, ha approvato lo schema dell’atto di compravendita per l’acquisizione al patrimonio indisponibile della Regione Basilicata degli immobili e delle aree situati nel Comune di Pignola, in località Pantano.
Esprimiamo soddisfazione per una questione che abbiamo seguito passo dopo passo e che arriva adesso a un passaggio importante, al quale dovrà seguire la sottoscrizione dell’atto”.
Lo dichiara il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che prosegue:
“Nel ringraziare l’assessore all’Ambiente Laura Mongiello, i dirigenti e i dipendenti del Dipartimento che hanno seguito la questione, invitiamo l’assessore a convocare un incontro con il sindaco di Pignola e con la Provincia di Potenza per fare una valutazione tanto sull’andamento dei lavori relativi al progetto finanziato nell’ambito del piano strategico ‘Azioni di conservazione e valorizzazione degli ambienti acquatici e ripariali: ZSC Lago Pantano di Pignola’, sperando ovviamente che la data del 31 Dicembre 2026, prevista per l’investimento, non sia perentoria e che possano essere completati tutti gli interventi, quanto per iniziare a discutere della successiva gestione, e non solo.
Va infatti chiarito che la riqualificazione in corso non riguarda l’intera Oasi, come atteso dai cittadini, ma soltanto la porzione coinvolta nei progetti della Provincia di Potenza.
Proprio per questo, e a maggior ragione, c’è la necessità di aprire un Tavolo che consenta di andare oltre gli interventi già programmati e di investire su un progetto di valorizzazione più strutturato e corposo per l’intera area.
L’incontro deve essere anche il momento nel quale mettere a terra un progetto più complessivo di valorizzazione del Lago Pantano di Pignola, che è una straordinaria riserva ambientale, valutando anche le modalità di gestione che dovranno poi essere oggetto di attenzione.
Non basta, infatti, realizzare gli interventi, bisogna costruire una prospettiva che consenta di valorizzare nel tempo questo patrimonio.
In questo quadro va inserita anche l’Azienda agricola regionale del Pantano, sulla quale il 6 Agosto abbiamo presentato un’interrogazione per chiederne il recupero, la riqualificazione e la piena valorizzazione.
Un patrimonio pubblico di circa 140 ettari, con strutture e potenzialità importanti, che deve diventare parte integrante di un progetto più ampio per l’intera area.
Peraltro sulla complessiva valorizzazione del Lago Pantano di Pignola, a seguito del ragionamento avviato affinché Pignola possa rientrare nello schema idrico del Camastra, abbiamo già depositato una proposta sulle compensazioni ambientali per il Comune.
Una parte di queste risorse potrebbe essere utilizzata non tanto per gli investimenti necessari alla valorizzazione, quanto per contribuire alla gestione successiva alla realizzazione di un progetto complessivo per il territorio.
Ci sono operatori economici, cittadini e associazioni e c’è la città capoluogo di regione in prossimità che attendono e che avranno importanti ricadute.
Il Lago Pantano di Pignola è una riserva naturale da seguire e curare con molta attenzione e sulla quale occorre costruire una prospettiva capace di mettere insieme tutela ambientale, valorizzazione e gestione”.



























