Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese: al via il progetto di tutela degli insetti impollinatori! Ecco di cosa si tratta

Con il BIOBLIZ di sabato 26 giugno parte il progetto di tutela degli impollinatori del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese.

Di seguito i dettagli:

Tutelare gli insetti impollinatori e avviare un percorso di conoscenza sul loro prezioso ruolo, indispensabile per il mantenimento della biodiversità, la produzione diversificata di colture agricole e la funzione di indicatori della qualità ambientale.

In Italia delle 151 specie di api native oltre il 20% è in stato di conservazione critico. 18 le specie di farfalle a rischio estinzione.

Il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, in sinergia con Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e il Dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze, hanno messo in campo per la salvaguardia di api e farfalle nel territorio del Parco un progetto chiamato ‘Insetti impollinatori; biodiversità e servizi ecosistemici’ nell’ambito delle ‘Azioni per la protezione degli impollinatori e diffusione dell’entomofauna’, identificate dalla Direttiva n.0023838 del 24-10-2019 del Ministero dell’Ambiente.

Tra gli obiettivi, la individuazione di interventi di miglioramento ambientale e di pratiche di gestione delle aree forestali e agricole, per favorire una migliore condizione degli impollinatori selvatici presenti nel Parco.

Step che seguirà alle attività di campo volte a conoscere le specie di flora più attrattive per gli insetti e localizzare il tipo di vegetazione di maggiore interesse con una campagna di monitoraggio delle specie degli Apodei selvatici e Lepidotteri, e relativa descrizione degli habitat, presenti nella Lista rossa nazionale e degli impollinatori inclusi negli allegati II e IV della Direttiva Habitat presenti nel Parco attraverso il metodo del conteggio lungo i transetti descritto nel Rapporto ISPRA 330/2020, da effettuare almeno una volta al mese da giugno a settembre per ciascuno dei gruppi di specie.

Non solo tutela, ma anche informazione e sensibilizzazione sull’importanza di api e farfalle nel mantenimento della qualità del territorio.

Il progetto prevede webinar rivolti ad agricoltori, apicoltori e cittadini, con approfondimenti sugli aspetti ecologici delle specie e volti a integrare al meglio le attività produttive con le necessità di conservazione; attività di citizen science con bioblitz sul territorio, per educare la comunità riguardo le specie presenti nel Parco e sensibilizzarla sull’importanza di  tutelarle.

Il primo dei bioblitz del 26 giugno– nel pieno rispetto delle norme anti-Covid – sarà chiesto di cercare e identificare un numero più alto possibile di api e farfalle, caricando foto e osservazioni sulla piattaforma iNaturalist ed occasione di sperimentazione pilota di un’app di monitoraggio nel progetto di sistema con il Parco Nazionale dell’Alta Murgia che permetterà di riversare i dati nel Network Nazionale della Biodiversità.

In Europa, secondo la European Red Lists of Bees, delle 2.000 specie presenti l’8% è in declino e il 9% a rischio estinzione.

In Italia, delle 151 specie di api native, 5 sono considerate potenzialmente estinte, 10 sono in pericolo, 2 in pericolo critico, 4 sono vulnerabili e 13 risultano vicine a uno stato di minaccia.

I dati sui Lepidotteri non sono dissimili.

Secondo la European Red List of Butterfly, il 9% delle farfalle europee sono minacciate e la gran parte vive nell’Europa meridionale.

In Italia le specie a rischio estinzione sono 18, il 6,3% di quelle valutate”.

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