L’UNPLI Basilicata ha rinnovato il proprio impegno nel Servizio Civile Universale, nella sua edizione 2026, accogliendo 62 operatori volontari, che presteranno servizio in ben 36 Pro Loco lucane, nell’ambito di 3 progetti denominati “Un viaggio tra storia, arte e tradizioni”; “Tra mito e storia: il patrimonio culturale del Sud Italia” e “Gli idiomi: radici delle comunità locali”.
Per dodici mesi, i giovani affiancheranno le Pro Loco nella conoscenza, nella tutela e nella promozione del patrimonio storico, artistico e culturale dei territori. Si occuperanno anche delle tradizioni popolari, dei miti e delle memorie che hanno segnato la storia del Sud Italia e dei dialetti e delle parlate locali, che sono la radice più autentica dell’identità delle comunità.
I Presidenti delle Pro Loco e gli Operatori Locali di Progetto (OLP) assisteranno e accompagneranno le ragazze e i ragazzi lungo tutto il percorso; li aiuteranno a inserirsi nella comunità, li guideranno nelle attività quotidiane, trasmetteranno loro competenze ed esperienza e ne cureranno la crescita personale e formativa, in un rapporto quotidiano fatto di ascolto, confronto e fiducia.
Il Presidente regionale dell’UNPLI Basilicata, Vito Sabia ha sottolineato: «Con l’avvio del Servizio Civile Universale, con il Bando ordinario 2026, per l’Unpli Basilicata inizia un nuovo anno di impegno e di crescita. Sessantadue giovani sono con noi, in 36 Pro Loco di tutta la regione, e portano energia, entusiasmo e uno sguardo nuovo sui nostri territori.
I tre progetti parlano di ciò che siamo. Custodire la memoria, le storie, i saperi e le parole delle nostre comunità è la missione delle Pro Loco. Affidarla a loro significa garantire che queste radici continuino a vivere.
In un momento in cui i nostri paesi, soprattutto quelli delle aree interne, fanno i conti con lo spopolamento, offrire ai più piccoli l’occasione di essere protagonisti, è un investimento sul futuro della Basilicata.
Voglio ribadire l’impegno dei Presidenti delle Pro Loco e degli Operatori Locali di Progetto: saranno accanto agli operatori volontari ogni giorno.
A loro va la mia gratitudine per il tempo, la competenza e la passione che mettono a disposizione, spesso con spirito di puro volontariato. Sono loro a far diventare il servizio civile un’esperienza formativa vera».
E ha concluso: «Ai nostri operatori volontari dico: questo anno è vostro! Mettete passione, curiosità e coraggio in quello che farete. Ne uscirete più ricchi di competenze, di relazioni e di consapevolezza del valore della nostra terra».



























