Potenza, caccia: “Protocollo con le Associazioni per la tutela e la gestione di fauna e ambiente”. I dettagli

Il 5 Ottobre 2019 è terminato il corso formativo di aggiornamento, rivolto alle Guardie Venatorie/Ambientali Volontarie, organizzato dall’A.T.C. n° 2 di Potenza e tenuto dalla Polizia Provinciale.

Il Corso è stato realizzato presso gli uffici dell’Ambito Territoriale di Caccia n° 2 di Potenza.

Le Associazioni che hanno aderito al corso (per il tramite delle loro Guardie/Soci), sono state:

  • l’Arci Caccia;
  • l’Enal Caccia;
  • La Libera Caccia;
  • L’Endas;
  • la Fidc;
  • l’Italcaccia.

Sono intervenuti il Presidente dell’ATC n° 2 Giovanni Musacchio, il comandante della Polizia Provinciale Maggiore Vito Tripaldi e il Maggiore della Polizia Provinciale Vincenzo Stia e sono stati affrontati i seguenti argomenti:

  • i diritti e doveri delle GG.VV.;
  • le norme comportamentali;
  • l’approfondimento della Legge Quadro n. 157/92 e della L.R. n. 2/95.

Al termine del corso, le GG.VV. hanno risposto a delle domande (predisposte dalla Polizia Provinciale con apposito questionario) e sono stati consegnati a tutti i partecipanti, gli attestati di partecipazione/frequenza al corso formativo di aggiornamento.

Musacchio esprime soddisfazione per il lavoro espletato, che rafforza e qualifica l’attività delle GG.VV., delle Associazioni e dell’ATC n° 2.

Il Presidente ha sottolineato come:

“è stato sottoscritto con le Associazioni un protocollo (Convenzioni) a seguito di autorizzazione del Dipartimento Regionali Politiche Agricole (cui si ringrazia per la collaborazione al progetto), che ha consentito di proseguire anche per l’a.v. 2019/2020 l’attività di Vigilanza Venatoria/Ambientale Volontaria (Progetto di Vigilanza) approvato dal Comitato Direttivo ATC n° 2, ha lo scopo e l’obiettivo di proseguire l’attività di Vigilanza Volontaria (quale “sentinella del territorio” e), più in particolare, quale presidio per il controllo sul regolare svolgimento dell’esercizio venatorio/ambientale, finalizzato alla tutela ed alla gestione della fauna e dell’ambiente, affinché possa essere esercitata l’azione di prevenzione prima ancora che di repressione degli illeciti ambientali-venatori.

L’onere finanziario inerente tutte le attività sopra elencate sono imputate in un capitolo di bilancio dell’A.T.C. n° 2.

Un plauso va a tutto il Corpo di Polizia Provinciale per l’attività formativa svolta e, per la collaborazione fattiva dimostrata da sempre con questo Ambito e, un ringraziamento va anche a tutti gli Organi di controllo che si sono rilevati “preziosi” per l’attività messa in campo, in modo particolare nei mesi scorsi, in occasione dell’attività di Selecontrollo/Caccia di Selezione (Metodo della Girata e Metodo da Appostamento che ha consentito, alle decine di cacciatori/selecontrollori di effettuare considerevoli abbattimenti di ungulati/cinghiali, nel rispetto della D.G.R. n. 191 del 15/03/2019).

I cinghiali rappresentano sicuramente un problema, soprattutto per gli agricoltori.

Su questo tema si ricorda sarebbe opportuno che alle iniziative già in atto, se ne assumessero altre, quali l’allungamento dei periodi di caccia al cinghiale con utilizzo delle squadre regolarmente accreditate (andando in deroga alla Legge Nazionale).

Il tema del sovrannumero dei cinghiali (di cui non si conoscono i numeri/presenze reali, in quanto non ci sono censimenti attendibili), rappresenta un tema delicato, che ad avviso dello scrivente (tale soprannumero di cinghiali) potrebbe essere “controllato e contenuto” se si allungasse il periodo di attività venatoria (caccia al cinghiale) che oggi va da Ottobre/Dicembre 2019 oltre che intervenire con un maggior prelievo dei cinghiali nei parchi (che rappresenta il vero e proprio rifugio e polmone di ripopolamento degli ungulati) risulterebbe sicuramente un metodo di controllo e di contenimento ancor più valido.

Questo Ambito come anche tutti gli AA.TT.CC. (ambiti territoriali di caccia) di Basilicata, ha attuato il Piano di Controllo/ Caccia di Selezione con i cacciatori/selecontrollori e, risarcisce i danni alle colture a quanti (proprietari e/o conduttori danneggiati) sono in possesso del fascicolo aziendale (in attuazione delle disposizioni regionali e anche grazie al contributo economico della Regione Basilicata) e, rimane a disposizione delle Istituzioni competenti in materia, (per la propria funzione ruolo) per un confronto e, per attuare politiche attive di “riduzione del danno”, evitando altresì, per quanto possibile, rischi di incolumità a cose e soprattutto alle persone”.

Di seguito alcune immagini dell’incontro.

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