TRASPORTO PUBBLICO A POTENZA: CHIESTE LE DIMISSIONI DELL’ASSESSORE AI TRASPORTI

Il consigliere del comune di Potenza del Pd Gianpaolo Carretta, ha chiesto le dimissioni dell’assessore ai trasporti Gerardo Bellettieri per la ‘non gestione del trasporto pubblico locale’.

Ecco cosa si legge nell’interrogazione presentata da Carretta:

“Ho presentato un’interrogazione urgente per chiedere tra l’altro le dimissioni dell’assessore ai trasporti Gerardo Bellettieri, per la non gestione del trasporto pubblico locale, che ha trascinato in uno a tanti altri provvedimenti amministrativi la città nell’immobilismo, nella paralisi e nella totale confusione.

Dopo che da circa un anno non ha ancora risposto in Consiglio comunale sulla certificazione antimafia e sulla non idoneità della polizza fideiussoria rilasciata in sede di gara dalla Trotta Bus, oggi siamo al ‘caos’ totale nella gestione del trasporto pubblico urbano.

E’ stato inspiegabilmente individuato il solo sito di viale Marconi quale unico punto di bigliettazione elettronica per un minimo di 20 biglietti, all’inaudito costo di 5 euro non negoziabile.

Le tabelle che dovrebbero indicare le tipologie e orario delle corse non sono aggiornate. Non è stata prevista un’adeguata campagna di comunicazione per illustrare le nuove modalità che stanno creando insopportabili disagi alla comunità e agli utenti storici del servizio, anziani, studenti e famiglie.

Tant’è che in data odierna l’assessore è stato costretto a fare un parziale e insufficiente passo indietro.

E pertanto se ne chiedono le immediate dimissioni, per cercare di tornare a una pseudo normalità di gestione del trasporto pubblico urbano”.

L’assessore alla Mobilità Gerardo Bellettieri ha così risposto:

“Mi vedo costretto, mio malgrado, a rispondere alla farneticante (politicamente parlando) richiesta di dimissioni avanzata dal consigliere Carretta.

Farneticante perché se si definisce “inaudito” il costo di 5 euro per un biglietto da 20 corse per l’utilizzo degli impianti di scale mobili, altri termini appaiono quanto meno difficilmente immaginabili.

Triste ascoltare e affermare di non aver ricevuto risposta in merito a documenti forniti dalla ditta Trotta, polizza fideiussoria e certificato antimafia, per i quali, anche nell’ultimo Consiglio utile, il Sindaco ha risposto in forma ufficiale; sarebbe sufficiente consultare le registrazioni, e rileggere gli innumerevoli verbali delle Commissioni alla quali ho preso parte  insieme a dirigente e funzionari degli uffici comunali che stanno portando avanti un lavoro enorme, rispondendo a ogni sollecitazione che ci fosse manifestata.

Ma la cosa che crea disagio anche solo a constatarla è quella di notare come le accuse giungano da chi è stato capogruppo di maggioranza di un Amministrazione che per 9 anni non ha bandito una gara per il trasporto pubblico locale, ha fatto spendere alle casse comunali, quindi alle tasche dei cittadini, almeno il triplo del necessario ogni anno, per un servizio che era utilizzato da meno persone di quelle che se ne servono oggi, ha lasciato una situazione lavorativa per i dipendenti e le ditte collegate drammatica, ricordiamo tutti mezzi sporchi e strutture con gravi problemi, ancora oggi, si sta tentando di arginare situazioni critiche, infiltrazioni, accessibilità, funzionalità servizi igienici e altro.

Da chi ha avallato scelte che hanno visto installare paline elettroniche mai entrate in funzione, hanno previsto l’utilizzo gratuito di un servizio, caso unico al mondo, hanno lasciato deperire immobili e mezzi, facendo sì che la manutenzione rimanesse solo sulla carta.

Ecco, a valle di questa situazione catastrofica, avere anche solo il coraggio di parlare è davvero impressionante, ma siccome siamo abituati a fare, prendiamo atto di tutte le posizioni, anche quelle palesemente insostenibili, e andiamo avanti per la nostra strada, con il sistema delle pensiline in via di completamento, l’infomobilità prossima a essere avviata, la bigliettazione elettronica che è diventata realtà, senza nessuna marcia indietro, ma con un’opera di concertazione con consiglieri, cittadini e ditta che ha consentito di giungere a un punto di incontro”.

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