Basilicata, Sanità: “Drammatici vuoti negli organici potrebbero risolvere la fame di lavoro presente tra i giovani”! L’appello

Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato stampa della UIL FPL di Basilicata con il quale si rende noto che al Consiglio Generale della UIL FPL di Potenza e Basilicata interverrà anche il Segretario Generale Nazionale, Michelangelo Librandi, “uno dei leader sindacali più impegnati sui problemi del Pubblico Impiego, della Sanità e nella difficile trattativa per il rinnovo dei contratti di lavoro che interessa quasi quattro milioni di lavoratori se consideriamo anche i dipendenti della Sanità Privata, del Terzo Settore e della Cooperazione Sociale.

I lavori saranno aperti dal Segretario Regionale, Antonio Guglielmi, che nella relazione introduttiva tratterà dei problemi che riguardano la Sanità Pubblica, Privata e le Autonomie Locali”.

Ecco un’anticipazione di Guglielmi:

“La pandemia ha lasciato ferite profonde nella società e nel mondo del lavoro e con lo sblocco dei licenziamenti la situazione rischia di farsi veramente complicata.

La Pubblica Amministrazione, però, per i drammatici vuoti che si sono creati negli organici, può venire incontro alla ‘fame’ di lavoro presente soprattutto tra i giovani.

I nostri Comuni e tutto il Sistema delle Autonomie locali, senza un piano assunzionale generalizzato rischia la paralisi di tutti i servizi.

Nel sistema delle Autonomie e nella Sanità, negli Enti dello Stato e del Parastato solo in Basilicata mancano più di tremila unità.

È l’occasione giusta perciò per efficientare e innovare la Pubblica amministrazione con i giovani, partendo dal maxi concorso regionale della sanità (1300 posti messi a concorso nel prossimo triennio) posti, è bene precisare, al netto delle stabilizzazioni che devono procedere rapidamente.

Solo così anche la nostra Regione potrà cogliere a pieno le opportunità del PNNR , dotato di oltre duecento miliardi da spendere di fondi europei nei prossimi anni.

A questo proposito, chiediamo alla Regione di procedere speditamente ad una sua riorganizzazione con lo stabilizzare intanto i precari e poi prevedere nuovi concorsi.

Nominare i dirigenti e le nuove posizioni organizzative, sulla base della individuazione dei nuovi uffici che, per quanto contestati dal Sindacato, è l’unico atto concreto che l’Amministrazione Regionale ha prodotto in materia di riassetto della ‘governance’.

Occorre, inoltre, da subito mettere mano all’ARLAB per potenziare le politiche attive del lavoro rafforzando i Centri per l’Impiego.

Senza un’Agenzia capace di far incontrare domanda ed offerta di lavoro la crescita dell’occupazione rimarrà una mera aspirazione.

Anche la Sanità lucana dovrà trovare un nuovo assetto sulla base dei nuovi bisogni di salute che la pandemia ha inevitabilmente creato.

La campagna vaccinale, che sta procedendo tra alti e bassi, deve trovare un suo equilibrio e una sua stabilità nel tempo.

Per le caratteristiche di questo virus insidioso e mutante, la vaccinazione potrebbe andare avanti per anni e quindi occorrono investimenti in capitale umano e risorse economiche.

Lo squilibrio tra sistema delle acuzie e la medicina territoriale non può più reggere all’infinito.

Una sanità troppo ‘ospedalocentrica’ non viene incontro al principio di ‘appropriatezza delle cure’ e della sostenibilità finanziaria.

Perciò, se vogliamo che il sistema regga anche sul piano economico è necessario puntare sulla medicina territoriale e sulle case della salute, potenziando, nel contempo, il servizio di Emergenza- Urgenza 118 che farebbe da cerniera tra gli ospedali per acuti e i servizi territoriali.

Spazio anche alla Facoltà di Medicina che diventerebbe una grande opportunità per migliorare il sistema delle eccellenze, che pure sono presenti a macchia di leopardo nella nostra regione.

Con la fine della pandemia, tuttavia, emergono con forza i ritardi cumulati in questi lunghi mesi di emergenza.

Torna con prepotenza l’annoso problema delle liste di attesa, della mobilità sanitaria in uscita, ecc..

Il Sindacato Confederale e la UIL FPL sono al lavoro per dare un contributo al Nuovo Piano Socio Sanitario che dovrà affrontare tutti questi problemi unitamente al nuovo assetto istituzionale della Sanità lucana.

É evidente che prima vengono i contenuti e poi i contenitori, ma per la UIL FPL è fondamentale garantire una forte integrazione tra ospedali e territorio e un assetto polarizzato su due Aziende Provinciali che tengano dentro sia i DEA di I e II livello, gli Ospedali territoriali per acuti, il Sistema di Emergenza Urgenza e la medicina territoriale”.

Dopo la relazione di Guglielmi seguirà il dibattito, l’intervento del Segretario Generale della UIL di Basilicata, Vincenzo Tortorelli e le conclusioni del Segretario Generale Nazionale, Michelangelo Librandi.a
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