Basilicata, Sanità: “Prestazioni urgenti si trasformano in attese che raggiungono i due mesi”! Ecco l’interrogazione presentata al ministro Speranza

Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato Stampa della senatrice Agnese Gallicchio che, in un’interrogazione presentata al ministro della Salute Roberto Speranza, chiede di verificare lo stato attuale delle prestazioni sanitarie rimandate e le azioni intraprese dalle regioni (in particolare della Basilicata) per contrastare l’allungamento delle tempistiche.

Spiega la senatrice lucana del MoVimento 5 Stelle:

“Infatti mentre Bardi tranquillizza tutti sostenendo che i numeri nella nostra Regione sono sotto controllo, ieri abbiamo avuto 120 nuovi casi positivi su 1451 tamponi processati, che si inserisce in una curva che dal primo Ottobre, con 841 casi totali, 338 positivi totali e un incremento di 33 nuovi contagi, ci ha portati al 28 Ottobre, a 1901 casi totali, di cui 1184 attualmente positivi.

A fronte di tutto questo, la Regione Basilicata è in grave ritardo nell’individuare strutture deputate all’accoglienza di pazienti covid-19 che non necessitano di assistenza ospedaliera e ciò ha portato a ricoveri in strutture non idonee a ricevere questi pazienti con serie conseguenze in ordine all’efficienza dell’intero sistema sanitario lucano.

In un momento così delicato, che verosimilmente si protrarrà per altri mesi, bisogna predisporre un piano serio ed efficace che permetta di offrire tutte le prestazioni extra-Covid.

Quando le prestazioni urgenti, che hanno un limite massimo di attesa di 10 giorni, si trasformano in attese che raggiungono i due mesi, quando gli screening oncologici vengono rimandati fino ad un anno significa curare e salvare le persone dal Covid-19, ma condannarne altre ad affrontare gravi patologie con ritardi inaccettabili.

E questo non può e non deve avvenire”.

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