Gestione del personale al Comune di Potenza: “Basta proroghe”. Questa la situazione

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Antonio Vigilante, Consigliere Comunale Comune di Potenza:

“Da oltre due anni l’Amministrazione Telesca continua a prorogare gli incarichi di Elevata Qualificazione del Comune di Potenza, annunciando di volta in volta che si sarebbe trattato dell’ultima proroga.

Una gestione che dimostra evidenti difficoltà nella programmazione dei processi interni relativi al personale e che non può continuare a rappresentare l’ordinaria modalità di gestione dell’Ente.

La precedente Amministrazione Guarente aveva invece tracciato una strada precisa.

Con la D.G.C. n. 132 del 26 aprile 2024 aveva approvato il nuovo Regolamento degli incarichi di Elevata Qualificazione, superando le rigidità del precedente sistema e introducendo un meccanismo di graduazione fondato sulla pesatura effettiva delle singole posizioni.

Il nuovo Regolamento consente infatti di determinare la retribuzione di posizione sulla base del punteggio attribuito a ciascun incarico, della complessità delle funzioni, delle responsabilità e della strategicità della posizione, nell’ambito di valori compresi tra 5.000 e 18.000 euro annui.

Dopo più di due anni riteniamo francamente incomprensibile che questo strumento non abbia ancora trovato piena applicazione e che si continui, invece, lungo la strada delle proroghe.

A maggior ragione nell’ambito del nuovo macromodello organizzativo voluto dall’Amministrazione Telesca, che ha già evidenziato limiti e disfunzioni, il 30 settembre deve rappresentare la conclusione definitiva della stagione delle proroghe.

L’Amministrazione proceda finalmente ai nuovi incarichi, alla loro corretta pesatura e metta a disposizione risorse adeguate affinché anche le posizioni oggi ferme al valore minimo di 5.000 euro possano essere realmente valorizzate, differenziando gli importi sulla base delle responsabilità, del merito e della strategicità delle funzioni svolte.

Se anche questa volta si dovesse arrivare a un’ulteriore proroga, non si potrebbe più parlare di una necessità temporanea, ma dell’incapacità dell’Assessorato al Personale di portare a compimento un processo per il quale la Giunta Guarente aveva già predisposto, fin dall’aprile 2024, regole e strumenti.

Gli strumenti ci sono da oltre due anni. Ora servono decisioni, programmazione e capacità amministrativa”.