TRASPORTO URBANO A POTENZA, ECCO L’APPELLO LANCIATO DAI SINDACATI PER UN PROBLEMA CHE DURA DA ANNI!

Le Segreterie Regionali della Fit-Cisl, Uilt-Uil e Ugltrasporti sono preoccupati sulla gravissima situazione nella gestione del trasporto pubblico urbano di Potenza perciò hanno lanciato un appello al Prefetto Marilisa Magno, al Presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella, al Presidente del Consiglio Regionale Francesco Mollica, e all’Assessore ai trasporti Aldo Berlinguer.

Riportiamo integralmente il contenuto dell’appello sottoscritto dai Segretari Generali delle sigle sindacali Costa, Carone e Giorgi:

“Sono ormai 2 anni che le pagine dei quotidiani locali parlano giornalmente del Servizio di Trasporto Urbano di Potenza, in queste poche righe vogliamo rappresentarvi il disagio dei lavoratori che dall’insediamento della nuova amministrazione il 09 giugno 2014 stanno ingiustificatamente attraversando.

I lavoratori del TpL della città di Potenza sono stati costretti nel corso dell’anno 2015 a lavorare a settimane alterne a causa del “nuovo piano trasporti e della chiusura dell’impianto Santa Lucia” , con continui ritardi sulle retribuzioni.

Basti pensare che le mensilità di Novembre, Dicembre e Tredicesima 2015, sono state erogate solo a maggio 2016.

Certo, nessuno poteva immaginare che il calvario si aggravasse, infatti, da gennaio ad oggi, con l’insediamento del nuovo gestore ”Trotta bus s.p.a”, una società questa ultima che in soli 5 mesi ha violato tutte le norme che regolamentano il nostro settore in Basilicata, ma anche nel Paese e l’apice di tutto ciò si è raggiunto proprio in questi giorni.

Infatti, dopo lo sciopero del 06.06.2016, l’assessore alla mobilita ha deciso sotto una precisa direttiva di sua Eccellenza il Prefetto di convocare una riunione con Fit-Cisl, Uilt-Uil, Ugltrasporti, per cercare una risoluzione ai 17 punti dello stato di agitazione proclamato da questi ultimi, ma anche questa volta gli amministratori della società, invece di ricercare le soluzioni hanno continuato ad avere un atteggiamento provocatorio nei confronti sia delle Segreterie Regionali che delle R.S.A..

Che questo sia un “modus operandi” dell’azienda Trotta, si evince dal fatto che invece di risolvere ed applicare le leggi di questa Regione e il CCNL degli Autoferrotranvieri come previsto dagli atti di gara, cerca solo pretesti per affermare non è ben chiaro cosa, viste appunto il lungo interminabile elenco di violazioni.

C’è da dire inoltre che probabilmente la Società dimentica che le leggi speciali per i trasporti in Basilicata sanciscono la determinazione di un contributo o un corrispettivo ai contratti, sempre che, si rispettino leggi regionali e contratti nazionale, in questo caso clamorosamente entrambe violati gravemente, e su questo aspetto si richiede la vigilanza dell’Amministrazione Comunale.

Questa, per così dire, “nuova Società” non si presenta neppure agli incontri previsti dalla legge sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali, come non possiamo sottacere dei dispetti messi in atto nei confronti degli iscritti ad alcune sigle sindacali che invocano esclusivamente il rispetto delle regole sancite dalla legislazione regionale e nazionale del settore, il tutto comporta un clima aspro che non fa bene ai dipendenti, e non fa bene neanche alla città ed ai suoi cittadini.

Il giorno 20.06.2016 c’è stato un nuovo sciopero di 8 ore e tutti i 147 lavoratori sperano in un vostro intervento per mettere finalmente un pò di chiarezza in tutta questa vicenda che ormai dura da troppo tempo.

Le Segreterie comunicano inoltre che nelle fasce di sciopero si terrà un sit-in, in Piazza Matteotti, per cercare di far comprendere al Sindaco che è arrivato il momento di mettere fine a questo modo di operare degli Amministratori di questa società.

Siamo a conoscenza degli impegni che giornalmente come istituzioni (rivolgendosi al Prefetto, al Presidente Pittella, al Presidente del Consiglio Regionale, all’Assessore Berlinguer) siete chiamati a rispondere, ma confidiamo nel fatto che troverete il tempo per affrontare questo problema che incombe su queste famiglie ormai da troppo tempo, e sta ledendo tutto quello che in questi anni è stato determinato di buono per il “Trasporto”, riteniamo sia arrivato il momento per dire basta per tornare alla legalità delle cose che il rispetto delle regole ci impongono”.

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