A POTENZA IL CORSO DI MEDICINA IN INGLESE: A CHIEDERLO È IL PRESIDENTE…

Nino Grasso Portavoce del Presidente della Regione Basilicata ha fatto sapere che (a distanza di una settimana dall’intervento di angioplastica cui si è sottoposto presso il “San Carlo” di Potenza) il Presidente della Regione Marcello Pittella sta gradatamente riannodando i fili dei propri impegni istituzionali, senza venir meno (nell’ambito di un quadro clinico tenuto costantemente sotto controllo) alla necessaria cautela post-operatoria.

Lavorando a distanza in contatto con alcuni dei suoi più stretti collaboratori, il Governatore lucano ha fatto partire nelle ultime ore, due lettere indirizzate rispettivamente alla Magnifica Rettrice dell’Università di Basilicata Aurelia Sole e alla Ministra all’Istruzione-Università-Ricerca Stefania Giannini.

Con la prima nota il Presidente Pittella ha formalmente chiesto al vertice di Unibas di avviare le procedure volte a favorire la istituzione del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia in lingua inglese, per un numero massimo di 50 posti.

Richiamando il senso di una precisa risoluzione in tal senso (approvata lo scorso 4 Agosto dal Consiglio Regionale della Basilicata) il capo dell’Esecutivo lucano ha sottolineato la necessità di istituire (entro il 15 Settembre prossimo) un Comitato Ordinatore deputato a svolgere gli approfondimenti necessari con il competente Ministero (Miur), verificando (al contempo) la sostenibilità dell’intervento, cui assicurare – è scritto nella lettera ad Aurelia Sole – “la dotazione finanziaria aggiuntiva necessaria”.

Con la nota inviata invece al Ministro Giannini, il Presidente Pittella è sceso in campo a favore dei docenti lucani che a partire dal prossimo primo settembre, dovranno trasferirsi nelle regioni del Centro-Nord.

Secondo i dati diffusi dallo stesso Ministero la Basilicata è la regione (che da questo punto di vista) sembra destinata a pagare il prezzo più alto.

E la pressante mobilitazione dei docenti – ha scritto il governatore lucano – “è sintomatica del disagio avvertito dalle numerose famiglie coinvolte”.

Peraltro, a seguito di una interlocuzione intercorsa con l’Ufficio Scolastico Regionale della Basilicata, è emersa l’insufficienza a coprire il fabbisogno effettivo di docenti delle scuole lucane con l’organico assegnato.

Organico che (secondo Pittella) sarebbe opportuno implementare “sia per coprire i reali bisogni delle scuole, sia per limitare l’impatto che l’annunciata migrazione intellettuale avrebbe sul tessuto sociale della regione”.

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