A Viggiano aperte le porte dell’emozionante mostra dedicata ad Alda Merini. Ecco i dettagli

Le porte di “Piazza Coperta” di Viggiano (PZ), luogo dell’esposizione della mostra “ATTO D’AMORE”, omaggio ad Alda Merini e a tutte le donne, a cura di Giuliano Grittini, si sono aperte, nel pomeriggio di oggi, per accogliere i rappresentanti della Commissione regionale lucani nel mondo in Basilicata per la riunione annuale dell’organismo.

Un percorso emozionante ed emozionale, come lo ha definito Grittini, instancabile produttore di immagini, per 20 anni fotografo ufficiale della Merini oltre che amico personale e curatore della mostra, attraverso il quale continuare ad ammirare lo spirito creativo di una delle artiste più prolifiche della poesia contemporanea.

La mostra, inaugurata il 12 Agosto scorso e che resterà aperta fino al 31 Dicembre 2022, si inserisce in una serie di iniziative che il Comune di Viggiano ha dedicato alle donne e alla sensibilizzazione riguardo alle pari opportunità.

Grittini ha voluto per questa artista che ha influenzato a trecentosessanta gradi il mondo dell’arte una mostra che potesse svelarne la sua essenza, che potesse raccontare l’intensità, l’onestà e il valore delle sue parole, che potesse evidenziare che donna fosse nel suo ruolo di madre, politica, santa, intellettuale.

“ATTO D’AMORE” si propone agli occhi dei visitatori quale indovinato connubio di fotografia e pittura, una metodica cara a Grittini.

Ed ecco riuniti una serie di ritratti della Merini elaborati da talentuosi artisti:

  • quelli luminosi di Marco Lodola,
  • il dipinto di Giampaolo Talani ed Enzo di Maio, di Patrizia Comand e Daniela Benedetti, Linda Grittini e Domenico Monteforte.

Ritratti che immortalano lo spirito, i sentimenti, le sofferenze della Merini.

Le sequenze fotografiche messe in piedi da Giuliano Grittini ci consegnano attimi del quotidiano, frangenti di una vita o di tante vite vissute.

Grittini, carico della responsabilità affidatagli dalla figlia di Alda Merini: “Caro Giuliano rendi la mia mamma eterna, tu puoi farlo” (Barbara Carniti), ha attinto da diversi linguaggi artistici così da rendere omaggio in maniera completa alla poetessa.

Nel percorso 2 stanze emozionali di cui una con proiezioni di immagini dei Navigli di Milano, degli ospedali psichiatrici in cui è stata ricoverata Alda Merini e l’altra con la proiezione del film riguardante un’intervista della Merini sulla sua vita, con la regia e la sceneggiatura di Cosimo Damiano D’Amato, in collaborazione con Giuliano Grittini.

Alle parole di chi l’ha avvicinata e seguita il compito di raccontarla.

In esposizione diverse testimonianze, da Vincenzo Mollica a Elio Fiorucci, da Lucio Dalla a Maurizio Costanzo, da Milva a Valentina Cortese, da Claudio Baglioni a Carla Fracci e a Simone Cristicchi.

Testimonianze che ci consegnano la statura di questa poetessa:

“La poesia le usciva dagli occhi” (Claudio Baglioni),

“Quando scriveva o parlava…era un angelo!” (Lucio Dalla).

In sala sono presenti opere su Marilyn Monroe per mettere in evidenza il forte connubio tra la sua vita e quella della Merini.

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