DELUSIONE GENERALE PER LA SAGRA DEL BACCALÀ DI AVIGLIANO: QUI I DETTAGLI

All’indomani della chiusura delle tre giornate dedicate al Baccalà, ad Avigliano c’è chi tira le somme sulla riuscita dell’evento, visto che a differenza delle precedenti edizioni il numero dei visitatori giunti nel comune lucano per la sagra, è calato notevolmente.

Ad essersene accorti non solo buona parte dei visitatori veterani della festa, che girando tra gli stand non hanno dovuto fare i conti con la classica calca ma anche espositori e politici.

Vincenzo Claps portavoce Fratelli d’Italia – AN Città di Avigliano in un comunicato ha dichiarato:

“Ha chiuso i battenti la sagra del baccalà, kermesse che in anni passati richiamava migliaia di persone da più parti della nostra regione e non solo.

L’amministrazione comunale promoter dell’evento anche in questo caso ha dimostrato tutta la sua inefficienza e superficialità.

Non parliamo della festa giustamente sottotono per i nefasti avvenimenti che hanno colpito il Centro Italia.

No.

A parte i problemi di sempre, che vanno dai ritardi nell’organizzazione e nel coinvolgimento degli operatori che sono l’anima ed il vero motore della manifestazione, è evidente che la sagra ha perso la sua ‘anima’, ovvero la valorizzazione del meglio del nostro territorio.

Obiettivo che si ottiene solo se si ha ben in mente la ‘visione’ che si vuole dare e si prova a realizzarla con un lavoro preventivo che richiede, evidentemente, competenze e tempo”.

Per Claps tra i motivi che hanno portato al mancato raggiungimento del successo desiderato c’è in primo piano, il ritardo nell’organizzazione dell’evento e l’accavallarsi della sagra con altri eventi attrattivi organizzati in altri comuni.

Per il portavoce di Fratelli d’Italia di Avigliano :

“Occorre rilanciare la sagra come evento che coinvolga l’intero comune.

Bisogna ridare alla sagra del baccalà il protagonismo che merita, coinvolgendo per tempo tutti gli operatori aviglianesi.

Torna pertanto di attualità, una nostra vecchia proposta che mira a far nascere un comitato organizzatore stabile con il quale coinvolgere il mondo produttivo locale.

Occorre lavorare tutto l’anno e iniziare per tempo ad organizzare la sagra e non ridursi sempre all’ultimo momento per cercare di superare le numerose difficoltà”.

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