PER UNA FAMIGLIA DI POTENZA, UNA SEMPLICE GIORNATA AL MARE STAVA PER TRASFORMARSI IN TRAGEDIA!

Brutta storia per una famiglia di Potenza che la scorsa domenica si era recata al mare a Metaponto (Matera) per trascorrere una giornata di relax ed invece ha dovuto fare i conti con il comportamento inconsueto e pericoloso di un uomo nei confronti del loro figlioletto di due anni e mezzo.

Ecco come si sono svolti i fatti:

Mentre la famiglia del capoluogo lucano era sulla spiaggia libera, un ragazzo del potentino, poco più che ventenne, si è avvicinato al piccolo comportandosi inizialmente in maniera normale fino a giocare con lui e comprandogli persino un gioco da un ambulante di passaggio.

L’uomo poi ha preso per mano il bambino ed ha iniziato ad allontanarsi, a quel punto il padre del ragazzino, che era seduto a pochi metri e monitorava tutta la situazione, ha raggiunto il figlioletto per riprenderselo.

E’ qui che è scattata l’ingiustificata reazione del giovane che ha iniziato ad imprecare contro il padre del bambino dicendo (secondo quanto denunciato):

Dammi il bambino o ti ammazzo”.

Intanto i toni alti hanno richiamato l’attenzione dei bagnanti che inizialmente non riuscivano a capire chi dei due uomini fosse in torto ma nel momento in cui si è deciso di chiamare le forze dell’ordine, il presunto “rapitore” si è dato alla fuga perdendo il cappellino che indossava con annessa parrucca attaccata (poichè calvo).

Martedì sera mentre il padre del bimbo si stava recando in caserma, presso il Comando dei Carabinieri della Compagnia di Potenza, per formalizzare la denuncia si è accorto che il ragazzo denunciato lo stava seguendo per cui ha lanciato l’allarme e il giovane è stato identificato e condotto in caserma accompagnato dai genitori.

Qui l’interrogatorio si è protratto per oltre due ore, dove la madre dell’accusato ha dichiarato che il figlio fosse affetto da problemi ed era in cura.

Come dichiarato dal capitano Gennaro Cascione, attualmente l’accusato è stato rilasciato “perchè non cisono i presupposti per parlare di reato visto che il ragazzo non ha assunto nè atti molesti nei confronti del bimbo, ne lo ha effettivamente rapito” ma si ha solo la querela presentata dai genitori del piccolo.

Adesso sarà la Procura di Matera ad esprimersi sull’accaduto visto che i fatti si sono svolti nel territorio di loro competenza.a
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