POTENZA, SOPPRESSIONE DELLA CORTE D’APPELLO: ECCO I DANNI CHE SUBIREMMO NOI CITTADINI SE VERRÀ CHIUSA DAVVERO!

Sull’ipotesi inerente alla possibile soppressione della Corte d’Appello di Potenza è stato ascoltato il giudice Pasquale Materi, rappresentante dell’Associazione nazionale magistrati, nonché componente del Comitato costituitosi per opporsi a tale eventualità.

L’intervento è stato richiesto da Felice Scarano, presidente della Commissione ‘Affari Istituzionali’ del Comune di Potenza.

Il giudice Materi ha presentato una relazione dettagliata evidenziando:

“Le criticità che una riforma della Giustizia basata esclusivamente su esigenze di tagli alla spesa pubblica comporterebbe, infatti a fronte di un solo ipotetico risparmio del bilancio del Ministero della Giustizia, talmente ipotetico da risultare inesistente, molteplici sarebbero i danni che i cittadini subirebbero in una regione che presenta pesanti limiti infrastrutturali.

La Basilicata è caratterizzata da una particolare estensione territoriale e, inoltre, inglobando nel Tribunale di Lagonegro anche l’utenza del Vallo di Diano, supera le 600mila unità di popolazione interessata.

La disarticolazione della Corte d’Appello oltre ad allontanare la giustizia di secondo grado, in ambito civile e penale, dai cittadini, comporta la  conseguente soppressione di altri importanti presidi di legalità, come ad esempio il Tribunale dei Minori”.

Materi nella sua relazione ha sottolineato che l’attività della Corte d’Appello di Potenza è in linea con la congruità dei tempi della giustizia per cui sopprimerla porterebbe ad un indebolimento di ruoli e funzioni.

In vista di queste dichiarazioni la città di Potenza continuerà a difendere questi importanti presidi che contribuiscono anche a mantenere l’identità regionale.

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