Potenza, tariffe mensa scolastica troppo care: “L’Amministrazione ancora non ha individuato soluzioni”. La denuncia

Scrivono in una nota congiunta i consiglieri comunali di Potenza Bianca Andretta, Angela Blasi, Roberto Falotico, Angela Fuggetta, Vincenzo Telesca, Pierluigi Smaldone, Giuseppe Biscaglia, Francesco Giuzio, Valerio Tramutoli:

“Di fronte all’immobilismo dell’Amministrazione, che ancora non ha individuato soluzioni rispetto la questione mense scolastiche, riproponiamo gli emendamenti già presentati a febbraio e bocciati dalla maggioranza, nonostante i pareri favorevoli di regolarità tecnica e contabile.

Abbiamo tentato di trovare le risorse a cui attingere, pur non essendo noi i primi detentori di precise informazioni sulle poste di bilancio.

Confidiamo nel buonsenso della maggioranza, speranzosi che nell’interesse della comunità non li boccino.

Di seguito il testo degli emendamenti:

Al Presidente del Consiglio Comunale

Al Presidente della II Commissione Consiliare Permanente

Al Presidente della IV Commissione Consiliare Permanente

Oggetto: Emendamento alla Proposta di deliberazione ‘Modifica del regolamento comunale per l’applicazione dell’indicatore della situazione economica equivalente per l’accesso alle prestazioni agevolate, approvato con deliberazione di consiglio Comunale n. 118 del 30/1272014, relativamente alla determinazione della compartecipazione degli utenti per l’accesso al servizio di ristorazione scolastica’.

Visto il ‘Regolamento comunale per l’applicazione dell’indicatore della situazione economica equivalente per l’accesso alle prestazioni agevolate’, approvato con deliberazione di consiglio Comunale n. 118 del 30/12/2014 e modificato con deliberazione del consiglio Comunale n. 84 del 20 luglio 2022, relativamente alla determinazione della compartecipazione degli utenti per l’accesso al servizio di ristorazione scolastica”;

Vista la delibera di Giunta Comunale n. 231 del 17.09.2021, con la quale è stato modificato in aumento il piano tariffario da applicare al servizio di ristorazione scolastica, che ha adeguato la contribuzione da parte dell’utenza, in base alle fasce ISEE, al costo del pasto di € 6,24 e ha al contempo eliminato la distinzione della tariffa per tipologia di pasto (piccolo, medio e grande);

Considerato che l’aumento del costo del pasto, applicato alle fasce ISEE come rimodulate nella deliberazione in oggetto, ha un notevole impatto proprio per le famiglie appartenenti alle fasce ISEE più prossime alla fascia di esenzione e, in particolare, le famiglie con reddito ISEE compreso tra i 7.000,00 euro e i 9.000,00 euro;

Considerato che l’eliminazione della previsione della riduzione del costo del pasto a partire dal secondo figlio per le fasce ISEE oltre i 18.000,00 euro, comporta una spesa elevatissima per le famiglie interessate, rappresentando, di fatto, un pregiudizio per i nuclei familiari più numerosi;

Ritenuto inoltre, doveroso sostenere e tutelare le famiglie più numerose, attraverso il mantenimento della previsione dal secondo figlio in poi di una riduzione pari al 50% della quota di contribuzione prevista per il primo figlio, a prescindere dalla fascia ISEE di appartenenza;

Ritenuto infine, di dover ripristinare la distinzione della tariffa per tipologia di menù (menù grande per gli alunni delle Scuole Secondarie di 1° grado, menù medio per gli alunni delle Scuole Primarie, menù piccolo per gli alunni delle Scuole dell’Infanzia), al fine di ottemperare alle esigenze di metabolismo e crescita per le diverse fasce di età e nell’ottica di una politica di lotta allo spreco alimentare;

Visti gli emendamenti presentati dai sottoscritti consiglieri comunali in data 8 febbraio 2002, votati favorevolmente nelle commissioni consiliari permanenti e respinti a maggioranza nel consiglio comunale del 20 luglio 2022;

Visti i pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica (Prt. 0013092/2022) e alla regolarità contabile (Prt. 0014583/2022) in relazione ai punti 1 e 2 dei predetti pareri;

Ritenuto pertanto, di dover ulteriormente graduare la percentuale della quota di compartecipazione dell’utente, in particolare per le fasce ISEE dai 7.00,01 euro ai 10.000,00 euro, al fine di ridurre quanto più possibile l’impatto dell’aumento del costo del pasto sulle fasce più deboli;

Atteso che che, alla luce delle proteste avanzate con l’avvio del servizio di mensa scolastica dai genitori e dalle Associazioni di categoria, il sindaco e l’assessora al ramo, hanno preso l’impegno di rivedere le fasce ISEE così come approvate nel Consiglio Comunale del 20 luglio 2022;

Considerato che, ad oggi, non è pervenuta alle Commissioni Consiliari competenti alcuna proposta di modifica;

Ritenuto di dover riproporre gli emendamenti, già presentati in data 21 febbraio 2022;

Considerato che tali emendamenti potrebbero trovare adeguata copertura nel bilancio corrente, se necessario, ricorrendo ad accantonamenti già effettuati.

Tanto premesso, si propone di modificare l’art. 3 del capitolo II del vigente Regolamento comunale per l’applicazione dell’indicatore della situazione economica equivalente per l’accesso alle prestazioni agevolate come segue:

  1. Ai fini dell’individuazione a carico dei genitori del minore è preso il valore ISEE calcolato in riferimento al nuclei familiare del beneficiario di cui al Capitolo I articolo 10

FASCE ISEE

  • Quota di compartecipazione dell’utente

fino a € 7.000,00

Esonero

  • da € 7.000,01 a € 8.000,00

10%

  • da € 8.000,01 a € 9.000,00

20%

  • da € 9.00,01 a € 10.000,00

30%

  • da € 10.00,01 a € 13.000,00

50%

  • da € 13.00,01 a € 16.000,00

70%

  • da € 16.00,01 a € 18.000,00

90%

  • oltre € 18.000,00

100%

2. Dal secondo figlio in poi è applicata una riduzione pari al 50% della quota di contribuzione prevista per il primo figlio.

I consiglieri comunali impegnano, inoltre, la Giunta a:

distinguere le tariffe da applicare a ciascuna fascia ISEE per tipologia di menù: menù grande per gli alunni delle Scuole Secondarie di 1° grado, menù medio per gli alunni delle Scuole Primarie, menù piccolo per gli alunni delle Scuole dell’Infanzia;

• avviare al più presto, anche per il tramite dell’Anci Basilicata o della Regione Basilicata, un confronto con gli amministratori dei comuni limitrofi, i cui bambini residenti frequentano le scuole della città di Potenza, al fine di prevedere una compartecipazione dei predetti comuni al costo del pasto degli alunni non residenti a Potenza.

Si chiede, infine, di conoscere le voci che compongono il costo attuale del pasto (€ 6,24), al fine di verificare se l’aumento, che sembrerebbe dovuto ai maggiori costi per i protocolli anti-Covid, sia ancora giustificato”.

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