IL GARANTE DELL’INFANZIA HA ILLUSTRATO I PROBLEMI RELATIVI AI MINORI STRANIERI OSPITATI IN BASILICATA

Nei giorni scorsi il garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza, Vincenzo Giuliano, ha partecipato ai lavori della Conferenza nazionale dei garanti regionali per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che si è svolta a Roma.

Si è discusso in particolare sui minori stranieri non accompagnati e sulle comunità educative ospitanti, ecco come il garante Giuliano ha illustrato la situazione della Basilicata:

“Nella maggior parte dei casi i minori che arrivano in Basilicata e che vengono collocati in strutture hanno per lo più 17 anni e il tempo per lavorare con questi è poco, circa un anno, per cui diventa difficile progettare un percorso d’inserimento sociale con chi non parla nemmeno l’italiano e con vissuti alle spalle fortemente traumatici.

Nelle strutture lucane i minori stranieri ospitati sono 113, mentre quelli non accompagnati sono 106.

Ad aggravare, poi, la situazione una non sempre adeguata preparazione dei servizi territoriali sulle procedure da seguire; una mancanza di linee guida per i servizi che prendono in carico i minori (Questura, tribunale dei minori, tribunale ordinario, servizi sociali, strutture residenziali, servizi sanitari,ecc) ed una manifesta diffidenza e insofferenza della popolazione locale nei confronti di questi minori stranieri.

A tutto ciò va aggiunta l’assenza di criteri di selezione e valutazione delle comunità educative ospitanti; l’inadeguatezza della retta corrisposta per l’affidamento alle comunità; i notevoli ritardi nel trasferimento delle risorse e la mancanza di tutori (forse per carenze di incentivi) a cui affidare il cammino di questi ragazzi, non solo dal punto di vista giuridico -burocratico ma anche formativo – civile e lavorativo”.

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