POTENZA: DOPO LA NOMINA DEI NUOVI ASSESSORI, IL SINDACO DE LUCA È NELLE MANI DEL PD? QUESTE LE REAZIONI…

Dopo la nuova formazione della Giunta di Potenza è evidente “la simpatia” manifestata dal Sindaco di Potenza, Dario De Luca, nei confronti del Partito Democratico tanto combattuto durante la campagna elettorale per le Amministrative del 2014 dove lo stesso De Luca era schierato per la lista Civica: Per La Citta’ e Popolari Per L’italia , sostenitore del partito Fratelli D’italia – Alleanza Nazionale.

All’indomani delle nuove scelte politiche attuate dal primo cittadino arrivano i primi commenti da Luciano Petrullo, portavoce Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale Città di Potenza:

“Magari qualcuno ci credeva pure che il PD non sarebbe mai entrato ufficialmente in giunta (certo, con una buona dose di sprovvedutezza) ma qualcuno forse c’era, o almeno faceva finta.

Lo stesso De Luca che amava ripetere “mai col PD” finalmente ha fatto outing, ufficializzando l’innamoramento per il Partito Democratico.

Rimane da scoprire quando è scoccata la scintilla, se prima delle elezioni o dopo.

In ogni caso per arrivare al PD aveva scelto di mascherarsi abilmente con vesti da nemico giurato, chissà forse per fare più colpo.

Ma oggi è tutto finalmente ufficiale: De Luca è il sindaco del PD.

Le reciproche accuse fanno parte dei ricordi, con i quali scherzare mano nella mano fra una delibera e l’altra.

E alla città che votò De Luca nella certezza di escludere finalmente il PD dal malgoverno cittadino rimane l’amara esperienza, come per le formazioni politiche che lo sostennero.

La prossima volta dovranno chiedere un atto di fedeltà sottoscritto davanti a un notaio e forse neanche basterà, perché coi sentimenti non si scherza, possono far diventare lupi le pecore e pecore i lupi.

Magari ora De Luca potrà spiegarci in cosa è cambiato il PD e il suo sistema per diventare il suo partito di riferimento oppure cosa è cambiato in lui per non parlarne più male e sposarselo.

Fatto sta che il sistema rimane inalterato, le persone le stesse, i metodi, evidentemente identici agli ultimi vent’anni.

Ora, sappiamo cosa significava fare la rivoluzione o ribaltare come un calzino il Comune per De Luca: prendere un voto da destra e farlo diventare di sinistra, più che una rivoluzione una magia; e bravo mago Dario”.

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