Questa mattina, nella Sala Italia del Palazzo di Governo, il Prefetto di Potenza Michele Campanaro ha presieduto il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato per:
- l’esame del progetto “Non da soli 3 – Azioni integrate per il contrasto di truffe e raggiri ai danni della popolazione anziana”, candidato dal Comune di Potenza su fondi ministeriali;
- la pianificazione di misure di vigilanza sulla produzione, il commercio e la detenzione di artifici pirotecnici, in vista delle festività natalizie.
Presente, oltre ai vertici provinciali delle Forze dell’Ordine ed al Sindaco della Città di Potenza, il Procuratore della Repubblica di Potenza.
Il progetto muove dalla decisione del Ministero dell’Interno di trasferire ai capoluoghi di provincia, anche quest’anno, una quota del Fondo Unico Giustizia, pari a 4 milioni di euro, per realizzare iniziative di prevenzione e contrasto delle truffe perpetrate nei confronti di persone anziane.
Una nuova, preziosa occasione che il Comune di Potenza, destinatario di un contributo pari ad € 24.235,83, non si è lasciato sfuggire.
Sicché, dopo il successo delle prime due edizioni “Non da soli” e “Non da soli 2”, arriva “Non da soli 3”, che mira a consolidare e, al tempo stesso, dare nuova linfa al percorso che, negli ultimi due anni, ha visto mettere in campo attività di grande impatto sociale, con significative ricadute sul territorio.
“Il decremento delle truffe agli anziani, registrato nell’anno corrente, è il risultato di molteplici fattori.
Anzitutto, resta fondamentale la quotidiana attività di prevenzione e contrasto svolta dalle Forze di Polizia, che impatta direttamente sulle condotte criminose.
A questa, si affiancano, in un’ottica integrata e sistemica, le campagne di prevenzione e le misure di prossimità e di sostegno psicologico sviluppate dal Comune di Potenza, che stanno assumendo, via via, un ruolo sempre più incisivo nel processo di contenimento del fenomeno.
Si tratta, infatti, di iniziative che permettono di iniettare nel corpo sociale specifici ‘anticorpi’, per contribuire ad una maggiore consapevolezza nelle fasce più vulnerabili.
La diversa proporzione tra truffe tentate e truffe consumate, registrata nel 2024, documenta come stia crescendo sensibilmente il numero di anziani che non cadono nella rete criminale”, le parole del Prefetto Campanaro.
La riunione è, quindi, proseguita con la disamina e l’approfondimento delle linee progettuali che mirano a traguardare tre specifici obiettivi:
- estendere le azioni di informazione e di formazione da destinare ai cittadini over 65 per prevenire e contrastare i tentativi di truffa che si verificano direttamente presso i domicili, per strada, attraverso contatti telefonici e sul web;
- rafforzare la partnership tra Enti del terzo settore del territorio e le Istituzioni pubbliche, per coordinare ulteriori interventi condivisi a sostegno della popolazione anziana in ambito di prevenzione truffe, raggiri e reati;
- attivare percorsi integrati tra i diversi servizi del territorio in aiuto delle vittime e delle persone in situazioni di rischio.
Tre le principali linee d’indirizzo che costituiscono l’intelaiatura del Progetto “Non da soli 3”.
A. Informazione e formazione
L’idea progettuale ruota attorno alla c.d. peer education dedicata agli anziani, con una metodologia interattiva che si basa su un processo di trasmissione di conoscenze ed esperienze tra i membri di un gruppo di pari.
In questa direzione, diverse le azioni che verranno messe in campo, tra cui:
distribuzione di brochure e materiali informativi;
- 5 incontri informativi sulla prevenzione;
- 20 ore di formazione per i cittadini over 65enni e loro familiari sull’uso consapevole del web e delle tecnologie informatiche (smartphone, pc, ecc…);
- 30 ore articolate in incontri informativi di carattere preventivo in collaborazione con altri soggetti istituzionali ed in modalità itinerante.
B. Attività di prossimità
L’esperienza maturata nel corso delle precedenti edizioni ha suscitato la necessità di ricercare modalità alternative ed innovative.
L’idea di fondo è quella di focalizzare l’attenzione sulla coesione delle piccole e grandi comunità come fattore di protezione dal disagio e di potenziamento del benessere territoriale: la comunità che cura e si prende cura.
In quest’ottica, la struttura progettuale prevede, tra le misure di prossimità:
- attivazione del “vicinato solidale”, per offrire ai cittadini dei servizi di assistenza e di sostegno nel quartiere, finalizzati a limitare le situazioni di forte disagio sociale;
potenziamento della collaborazione con i servizi esistenti nella città, in particolare quelli di primo accesso (es. sportelli informativi, Porte Sociali, ecc.), con le associazioni ed i soggetti del terzo settore; - individuazione del bisogno espresso dalle persone particolarmente fragili e, per questo, maggiormente esposte a truffe, attraverso la realizzazione di attività di animazione territoriale;
- attivazione del servizio di accompagnamento delle persone fragili nel percorso di riconoscimento dell’evento traumatico e della successiva segnalazione.
C. Governance di progetto
E’ prevista, inoltre, lo sviluppo di una governance che consentirà ai diversi soggetti coinvolti direttamente ed indirettamente nel progetto, di potersi riconoscere in un’unica cornice di riferimento e lavorare ad obiettivi comuni, attraverso una Cabina di regia che coordinerà le iniziative degli stakeholders coinvolti negli interventi in favore della popolazione anziana.
Il progetto è stato approvato all’unanimità dai componenti del Comitato provinciale e trasmesso al Ministero dell’Interno, per il piano definitivo di riparto delle risorse.
A garanzia degli impegni assunti, Prefettura e Comune sottoscriveranno uno specifico Protocollo di intesa che disciplinerà, tra le altre cose, le modalità di redazione e trasmissione dei report bimestrali e della relazione finale a cura dell’Ente locale.
La fase operativa del progetto prenderà, quindi, il via ad inizio d’anno nuovo, per concludersi entro il 30 novembre 2025.
“Non da soli!! La denominazione del progetto racchiude perfettamente il senso dell’iniziativa che il Comune di Potenza ha voluto mettere in campo per la terza volta, trovando oggi il parere ampiamente favorevole del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Molto spesso è proprio la solitudine a rendere più vulnerabili i nostri anziani e, per questo, maggiormente esposti ad azioni fraudolente.
Quella sopra i 65 anni è la fascia più fragile che va salvaguardata e tutelata.
In che modo?
Certamente continuando nella campagna di educazione, facendo network con le misure di prossimità e di sostegno psicologico.
Perché sappiamo che uno dei temi più importanti legati al fenomeno della truffa è non soltanto il danno economico in sé, che può anche essere di poco conto, ma soprattutto il danno psicologico che negli anziani ha un peso specifico determinante, sul piano sociale e relazionale”, ha dichiarato il Rappresentante del Governo dopo l’approvazione del progetto.