SCANDALO VITALIZI IN BASILICATA, INTERVIENE IL PRESIDENTE MOLLICA: “TUTTO FALSO, SONO STATI ABOLITI!”

Un vero e proprio terremoto politico quello che sta scuotendo la Regione Basilicata interessata in questi giorni dalla questione “vitalizi“, tra conferme e smentite, attacchi e contrattacchi.

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato la nota del consigliere regionale Perrino (M5S) che denunciava la ricomparsa del vitalizio per i consiglieri della nona legislatura.

Tommaso Rosa (PCI) ha tuonato contro il consiglio regionale responsabile di aver fatto diventare la Basilicata lo “zimbello d’Italia“.

Anche in seno alla maggioranza ci sono state diverse critiche, come quella dell’assessore all’agricoltura Luca Braia che ha dichiarato:

“Non mi avvarrò della norma che consente di effettuare versamenti utili a riattivare i vitalizi”.

Il consiglio regionale, durante una conferenza stampa con il presidente Franco Mollica, ha ribadito:

“Il Consiglio regionale della Basilicata ha abolito i vitalizi per i consiglieri in carica a partire da questa legislatura (la decima) e non è stata approvata nessuna norma per ripristinarli”.

Mollica ha quindi aggiunto:

” Non è vero che il Consiglio regionale ha deciso di assegnare nuovi vitalizi ai consiglieri della nona legislatura. Questa facoltà era già prevista dalla legge n. 38/2002, il Consiglio è intervenuto solo per precisare che i consiglieri con almeno 30 mesi di contribuzione che intendono effettuare i versamenti volontari necessari per la maturazione del diritto all’assegno vitalizio devono farlo entro 90 giorni, mentre prima non era previsto un tempo entro il quale esercitare questa scelta.

Quindi si tratta di una norma più stringente. Inoltre non è vero che ci saranno nuovi costi per la Regione, essendo stata prevista una clausola di invarianza finanziaria.

È bene ribadire che la Regione Basilicata, in linea con il decreto Monti, ha abolito i vitalizi a partire dalla decima legislatura, e non li ha in nessun modo reintrodotti”.

Mollica ha anche annunciato che procederà per vie legali contro coloro che hanno dichiarato il falso.a
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