SULL’INCONTRO REGIONE-VAL D’AGRI INTERVIENE IL CONSIGLIERE ROSA: “SITUAZIONE PARADOSSALE, LA CITTADINANZA È STATA ESCLUSA!”

Circa l’incontro svoltosi qualche giorno fa a Villa d’Agri, in cui il Presidente della Regione, Marcello Pittella e i sindaci della zona hanno incontrato gli imprenditori dell’indotto Eni, i lavoratori e le associazioni di categoria, replica il consigliere del gruppo Lb-Fdi, Gianni Rosa.

Secondo Rosa da questo incontro è stata esclusa la parte lesa dallo scandalo Petrolgate: la cittadinanza.

“Probabilmente – ha affermato Rosa – se ci fosse stato qualche cittadino libero la riunione non sarebbe finita con i soliti complimenti di cortesia.

Probabilmente se ci fosse stato qualche cittadino avrebbe chiesto a Pittella, con quale coraggio pensa di prendere soldi dall’Eni per ‘assunzioni, laureati e profili specialistici, da inserire nella Pubblica Amministrazione’; proprio quella P.A. che rilascia permessi e vigila.

Proprio quella P.A. imparziale e terza alla quale si accede per pubblico concorso.

Siamo al paradosso: il privato che finanzia il pubblico.

Probabilmente se ci fosse stato qualche cittadino libero avrebbe chiesto a Pittella con quale coraggio annuncia la revoca della sospensiva per la reiniezione nel pozzo ‘Costa Molina 2’ se la Regione, per stessa ammissione dell’ex assessore all’Ambiente, da sola non può affrontare i controlli seriamente.

Abbiamo chiesto esplicitamente, in Consiglio regionale, della capacità della Regione di effettuare i necessari e dovuti controlli ambientali e la risposta è stata altrettanto esplicita: se lo Stato si affianca all’Arpa bene; altrimenti si torna all’approssimazione.

Dove sono gli accordi con lo Stato per implementare l’attività di controllo e monitoraggio? Non c’è nulla.

Le centraline adesso funzionano? I tecnici ci sono?

Intanto le attività del Cova ripartiranno ad Agosto. I soldi per implementare le strumentazioni dell’Arpab non ci sono.

Insomma, è tutto come prima dello scandalo. Non proprio tutto: ci saranno altri soldi. Ecco come si tacitano le coscienze alla maniera di Pittella: con il denaro.

Sia chiaro, noi sappiamo che l’Eni fa il suo lavoro, quello di un’azienda privata.

Siamo scandalizzati, però, dal modo di gestire la ‘cosa pubblica’, siamo scandalizzati da una politica che si gira dall’altra parte e che dimostra di essere parte attiva di un sistema che non va. Ancora una volta si mettono i cittadini sotto scacco, denaro contro ambiente; diritto al lavoro contro diritto alla salute.

Se non è ricatto questo, non sappiamo cosa sia.

Grazie Pd. Grazie Pittella”.

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